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Uno Bianca: domani commemorazione carabinieri uccisi (5)

Cronaca

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(Adnkronos) - "Quando abbiamo scoperto che Roberto Savi era un poliziotto abbiamo avuto paura, per noi e per le nostre famiglie. Nessuno ci ha mai protetto. Poi ci hanno passato al setaccio. Se avessero scoperto una falla, ci avrebbero arrestato". Raccontano Baglioni e Costanza in un'intervista del 1997 a 'Famiglia cristiana'.

Denunciando la mancanza di coordinamento tra gli inquirenti che si erano occupati del caso prima di loro, Baglioni e Costanza, spiegarano che "era possibile arrivare ai Savi molto prima. Il loro nome compariva in diversi rapporti e segnalazioni: nessuno li ha mai messi assieme e quindi non si sono fatti accertamenti".

"La verita' e' che la Procura di Bologna seguiva la pista del clan dei catanesi e poi quella della quinta mafia del Pilastro. Questa era la vera copertura dei Savi. E' il metodo che e' sbagliato: non si deve lavorare per incastrare qualcuno ma per cercare di tenerlo fuori. Se non ci si riesce, - concludevano nell'intervista - vuol dire che e' dentro".

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