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Chiesa: ad Arbus la processione piu' lunga, 40 chilometri per Sant'Antonio (4)

Cronaca

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(Adnkronos) - Dopo un'intera giornata di procesisone, verso le 23 il Santo arriva alla frazione di Santadi accolto dai fedeli in preghiera. La Statua del Santo e' smontata dal cocchio e accompagnata nella chiesetta dove viene celebrata la prima Messa. I festeggiamenti proseguono la domenica e il lunedi', nella piccola borgata di pescatori e pastori, distante 3 km dalla spiaggia di Pistis. La domenica viene celebrata la funzione religiosa a cui segue la processione con il Santo portato in spalla su una lettiga adorna di gigli bianchi dai fedeli in abito tradizionale. Poi i festeggiamenti civili, che si protraggono fino a tarda sera. Il lunedi' e' dedicato alla benedizione degli animali e dei campi coltivati soprattutto a grano. Il martedi', alle prime luci dell'alba, il Santo viene riposto nel cocchio per far rientro ad Arbus, con le festanti ''traccas'' al seguito.

Viene effettuato il percorso inverso e i festeggiamenti terminano la notte ad Arbus, con l'arrivo del simulacro. Nel corso dei festeggiamenti gli Arburesi si preparano ad accogliere calorosamente Sant'Antonio allietati da manifestazioni folkloristiche, musicali e teatrali. Vengono allestite, inoltre, esposizioni, mostre e mercato di prodotti dell'artigianato sardo. Al rientro del simulacro ad Arbus, sempre accompagnato dai fedeli e dalle ''traccas'', la sagra in onore del santo termina con i tradizionali fuochi d'artificio, con l'augurio di rinnovarlo all'anno prossimo: ''Attrus annus mellus''.

Quest'anno oltre alla settimana di festeggiamenti tradizionali, il programma della Festa e' stato ampliato con l'inserimento di alcune giornate per la valorizzazione dei momenti preparatori e degli elementi cardine. Il programma partira' il 21 e il 22 aprile con le prime due giornate di valorizzazione dei buoi e dei cavalli. La tradizione dei carri a buoi e' fortemente radicata ad Arbus e risale a centinaia di anni fa. Sono ben 17 i gioghi dei buoi, che ancora oggi vengono utilizzati per la lavorazione dei campi, delle vigne e per il trasporto della legna, e che al momento della loro formazione vengono associati dei nomi curiosi che realizzano delle frasi in sardo di senso compiuto, come per esempio ''Chi ddu provas ti praxit'' (Se provi ti piace), ''Amorosu e fatu beni'' (Amante ben fatto), ''Curregidi' ca ses sennori'' (Stai composto perche' sei un signore), ''Portadi' beni ca diventas sennori'' (Tieni un buon portamento cosi' diventi un signore), ''Immu' ddu creu ca ses giustu'' (Adesso credo che sei giusto), ''Mancai non bollas pensai'' (Anche se non viuoi pensare), ''S'amori non timas'' (Npon temere l'amore), ''Portadi' beni ca est mellus po tui'' (Stai composto e' meglio per te). (segue)

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