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Cagliari: Cisl, dati Istat confermano invecchiamento popolazione e crisi occupazione

Economia

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Cagliari, 15 apr. - (Adnkronos) - ''I dati Istat confermano l'invecchiamento della popolazione cagliaritana che passa, in totale, da 490.000 a 492.000 unita'. Infatti, la fascia di eta' che si incrementa e' quella degli over 55 (+3500 unita'), mentre diminuisce (-2000) il numero di coloro che hanno un'eta' compresa tra 15 e 24 anni. Stazionaria (+500) la fascia di eta' tra 24 e 55 anni. La popolazione della provincia, dunque, aumenta, ma si incrementa l'eta' media. L'andamento rilevato a Cagliari non si discosta particolarmente da quello regionale e nazionale''. Lo afferma il segretario generale della Cisl di Cagliari, Fabrizio Carta, commentando i dati relativi all'occupazione, riferiti alla media del 2011 e raffrontandoli con quelli analoghi del 2010.

Le forze lavoro (eta' 15-64 anni) sono costituite da coloro che sono occupati e dalle persone in cerca di occupazione. Si registra, in provincia, un incremento sia in termini assoluti, sia in termini percentuali, delle forze lavoro, rispetto agli ultimi due anni nei quali vi era stata una diminuzione di circa 15000 persone. Nel 2011, invece, si risale e le forze lavoro si incrementano di 6000 unita' (equamente distribuiti tra maschi e femmine). Il tasso di attivita' (rapporto tra forze lavoro e popolazione) sale al 60,4%, segnando un 1,5% in piu' rispetto al 2010. Cagliari supera la media regionale, pur rimanendo lontana dalla media nazionale (62,2%).

''Si puo' osservare - spiega Carta - che, dopo qualche anno di scoraggiamento totale, i disoccupati (che pur aumentano) cercano piu' attivamente il lavoro ed in questo e' probabile via sia un utile lavoro dei centri servizio all'impiego della provincia cagliaritana. Aumenta anche il tasso di attivita' femminile, arrivando al 50,4%, ma e' ancora molto lontano (ben venti punti) da quello maschile (70,4%). A Cagliari si registra un lieve incremento del tasso di occupazione che passa dal 51,5 del 2010 al 52,3 del 2011. Un aumento che segue, piu' o meno, la tendenza regionale, mentre quello nazionale e' invece assolutamente stazionario''. (segue)

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