Cerca

Caso Ruby: Imane Fadhil, ho subito pressioni da uno sconosciuto

Cronaca

0

Milano, 16 apr. - (Adnkronos) - Uno sconosciuto ha avvicinato nella primavera dello scorso anno Imane Fadhil per convincerla ad andare ad Arcore, dopo che la ragazza aveva testimoniato in Procura sul caso Ruby. E' quanto racconta la stessa giovane marocchina sentita oggi al processo che vede imputato Silvio Berlusconi per prostituzione minorile e concussione.

Alla domanda del pm su pressioni in vista della sua testimonianza, Imane Fadhil ha raccontato di essere stata avvicinata sotto casa sua da un uomo ''di 45 anni circa, alto, biondo, occhi azzurri, che gli ha dato un nome italiano ma che italiano non era'' il quale le ha consegnato ''un cellulare che aveva una scheda di una persona che non c'e' piu' e sul quale mi disse -racconta la teste- che mi avrebbe chiamato per la mia situazione''.

La marocchina racconta poi di aver ricevuto piu' telefonate da parte dello sconosciuto che ha incontrato altre due volte, il quale la sollecitava ad andare ad Arcore. ''Ma io -ha dichiarato la ragazza- avevo paura e mi ero consultata anche con il mio avvocato''.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media