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Morosini: Baresi e Bergomi, si gioca molto ma controlli sono alti (3)

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(Adnkronos Salute) - Quando succede, continua Bergomi, "e' come se ci trovassimo di fronte a 'morti bianche' che avvengono quando devono avvenire, perche' ognuno di noi internamente vive delle emozioni, delle situazioni che nessuno puo' sapere. E' il fato che ci ha portato via questo meraviglioso ragazzo di 25 anni", conclude.

Intanto, pero', le dichiarazioni di Di Natale che ha anche confessato di aver pensato al ritiro dai campi da gioco, aprono il dibattito: "Superlavoro per i calciatori? Secondo me puo' essere vero - riflette Rota Vender - Io non sono un medico sportivo e credo che questi ragazzi siano molto allenati per sopportare certi ritmi. Pero' credo anche che abbiano ragione di esporre le loro ragioni. Oltre alla fatica fisica, che dovrebbe essere la parte benefica, c'e' lo stress di partecipare alle competizioni nazionali e internazionali con tutte le pressioni. E lo stress e' certamente un fattore di rischio".

"Non so se il superlavoro sia determinante, pero' credo che sia meglio che diversi esperti, compreso uno di trombosi, si mettano attorno a un tavolo e facciano squadra per cercare di definire qual e' il minimo indispensabile, quali sono i parametri. E la ricerca ci da' delle risposte su questo fronte, studiando i meccanismi che provocano le malattie cardiovascolari. Forse, proprio studiando piu' approfonditamente proprio questi meccanismi riusciremmo a dire qualcosa di piu' preciso su come fare per evitare almeno una parte di questi episodi. Non tutti, perche' c'e' una parte di ineluttabile, di imponderabile".

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