Cerca

Design: al via 'Interni Legacy' nei cortili dell'Universita' Statale (3)

Moda

0

(Adnkronos) - "Far si' che progettisti e aziende si uniscano e diano vita a un progetto che puo' stupire, certo, ma pe' anche legato alla ricerca, all'innovazione a alle nuove tecnologie". Cosi' il direttore di Interni spiega l'essenza della manifestazione, evidenziando che quest'anno ci saranno "Paesi nuovi ospiti: progettisti russi, polacchi e un giovane che viene dalla Cina". "Stiamo tutti vivendo un cambio di paradigma" aggiunge Francesco Morace, sociologo e presidente del Future Concept Lab che ha curato le tre conferenze monografiche di Be Open che ruotano attorno a tre temi: "sostenibilita', felicita', intesa come nuovo standard di vita, e unicita' nella seconda globalizzazione".

"Noi ereditiamo le nostre citta', quello che e' il nostro modo di vivere dentro queste citta'. Quindi, il fatto di evocare una delle tipologie tipiche, la torre, significa paralre di progetto italiano e dunque lavorare su un elemento molto forte che credo noi tutti sentiamo nostro". L'architetto Massimo Iosa Ghini spiega con queste parole il suo progetto, ricordando che "mettere l'accento sull'italianita' e' molto utile in questo periodo perche' il design italiano oggi e' in crisi produttiva e di contenuti. Quindi trovo giuste le manifestazioni che spingono il design italiano dando una visione al sistema che non sia solo orientata al mercato. Credo che proprio il fatto di recuperare la nostra eredita' di tipo artistico che non ha come idea immediata la produzione di stampo nord europeo, razionalista e massivo, sia oggi particolarmente importante, quasi indispensabile".

Un'interpretazione futuristica di quello che potrebbe essere il lascito del vivere in montagna, stile di vita spesso ritratto nei quadri e nelle poesie di intellettuali cinesi, quello che propone Zhang Ke, alla luce di una rapida riduzione del terreno arabile e una crescente domanda di spazi abitativi causata dall'esplosione della popolazione globale e delle infrastrutture urbane. I Village Mountains del giovae designer cinese consistono ognuno di centinaia di celle organiche e nella realta' possono crescere fino a 600 m di altezza, dove ogni cellula e' in grado di fornire spazio sufficiente perche' le famiglie possano costruire una casa personalizzata e un giardino. Esse creano un nuovo equilibrio fra il bisogno di una continua espansione urbana e la conservazione del terreno arabile e ristabiliscono l'armonia persa da tempo fra gli insediamenti umani e la superficie terrestre.

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media