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Imprese: Carella, reti necessarie al rilancio dell'economia italiana (2)

Economia

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(Adnkronos) - Ovviamente il contratto di reti puo' valorizzare un ruolo gia' assunto dalle aziende e puo' farle diventare strumenti per l'innovazione e l'internazionalizzazione, pero' come sottolinea lo stesso Carella: "bisogna rafforzare lo strumento del contratti di rete attraverso l'estensione alle reti d'impresa le condizioni di vantaggio attualmente previste per per i consorzi, e incentivarli maggiormente di quanto fatto fin'ora, potenziando il sistema di defiscalizzazione degli utili reinvestiti nel programma di rete''.

Inoltre ''auspica'' facilitazioni specifiche nell'impiego di risorse umane, per favorire l'assunzione di nuovi lavoratori nelle reti, soprattutto presenze di giovani, manager e alte professionalita'. Ma come afferma Fabrizio Guelpa, responsabile Industry&Banking Intesa Sanpaolo ''per le reti d'impresa non e' poi cosi' facile ottenere finanziamenti perche' esistono ancora alcune criticita', come la presenza di patrimoni ridotti, la proliferazione di contratti e la costruzione del rating delle reti.

Anche l'attuale forma giuridica delle reti d'impresa, piuttosto sibillina, non aiuta di certo la concessione di credito''.E forte di questa considerazione, Guido Carella spera che vangano create condizioni ''affinche' il sistema bancario possa piu' facilmente aprirsi alle reti d'impresa, realizzando modelli di erogazione del credito specifici per i contratti di rete. In questo contesto e' auspicabile un maggior coinvolgimento da parte non solo dei grandi soggetti ma anche dei piccoli e medi e piccoli istituti di credito, come le Casse di Risparmio e le Banche di credito cooperativo, in quanto fondamentali volani di sviluppo sul territorio nonche' dei Confidi e dei fondi di venture capital, anche nell'ottica di una futura aggregazione e conseguente crescita dimensionale delle imprese in rete.

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