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Firenze: domani all'aula bunker si ricorda il magistrato Gabriele Chelazzi

Cronaca

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Firenze, 16 apr. - (Adnkronos) - Tra il 27 maggio e il 27 luglio 1993 l'Italia pianse dieci innocenti, decine di feriti e danni irreparabili al patrimonio artistico. A 19 anni di distanza le oscure ragioni di quella strategia terroristica, che oltre Firenze colpi' Roma e Milano, sono state quasi del tutto individuate: gli uomini che azionarono le autobombe in nome e per conto della mafia siciliana, e chissa' per quali altri mandanti, volevano costringere lo Stato a far marcia indietro sul 'carcere duro' per i boss mafiosi e sulla legge sui pentiti.

Domani, a nove anni dalla scomparsa, Firenze ricorda Gabriele Chelazzi, il pubblico ministero che ha coordinato le indagini sulle autobombe del '93-'94: l'attentato a Maurizio Costanzo (a Roma), la strage di via dei Georgofili a Firenze e quelle di via Palestro a Milano e le due di Roma, a San Giovanni in Laterano e a San Giorgio al Velabro (oltre ai falliti attentati allo stadio Olimpico e al pentito Salvatore Contorno nell'aprile 1994). L'appuntamento (che avra' inizio alle 15.30) e' all'aula bunker di Santa Verdiana, in via Paolieri 3.

La commemorazione si aprira' con i saluti dell'assessore all'educazione e alla legalita' Rosa Maria Di Giorgi, del presidente del consiglio provinciale David Ermini, del viceprefetto vicario Lidia Benelli e del presidente del consiglio provinciale di Pisa Consuelo Arrighi. (segue)

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