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Mafia: arresti Palermo, boss controllavano affare rifiuti

Cronaca

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Palermo, 17 apr.- (Adnkronos) - I tentacoli di Cosa nostra raggiungevano anche il lucroso affare dei rifiuti nel palermitano, che riusciavno a controllare. E' uno dei retroscena emersi dall'operazione antimafia 'Sisma' che all'alba di oggi ha portato all'emissione di cinque ordinanze di custodia cautelare a Misilmeri (Palermo), eseguiti dai Carabinieri del Reparto operativo di Palermo guidati dal colonnello Paolo Piccinelli. Come emerso dalle indagini, coordinate dal Procuratore aggiunto Ignazio de Francisci, il presunto capomafia di Misilmeri Francesco Lo Gerfo, oltre a controllare le estrosioni nel territorio asarebbe riuscito anche ad avvicinare il presidente del consiglio comunale di Misilmeri, Giuseppe Cimo', indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Occhi puntati soprattutto sul controllo dei rifiuti, dove il mandamento mafioso avrebbe operato attraverso la ditta di Mariano Falletta, ritenuto in effetti un prestanome di Lo Gerfo, e anch'egli finito in carcere all'alba di oggi. Il boss, secondo gli inqirenti, sarebbe cosi' riuscito a distribuire posti di lavoro presso il Coinres (Consorzio intercomunale rifiuti energia servizi), ente costituito tra la Provincia regionale di Palermo e 22 Comuni dell'Ato 4, e acquisire commesse dal Comune di Misilmeri. Il Coinres e' ora in grosse difficolta' economiche e spesso i dipendenti ricevono gli stipendi in ritardo e per questo motivo incrociano le braccia e sospendono la racolta dei rifiuti con conseguenze e disagi per tutti gli abitanti del palermitano.

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