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Carceri: Garante detenuti Roma, sovraffollamento prima causa disagio

Cronaca

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Roma, 17 apr. - (Adnkronos) - ''Il sovraffollamento e' la prima causa del disagio di chi vive in carcere sia esso detenuto che operatore penitenziario, la parte piu' evidente del problema. Poi vi e' la parte nascosta: assenza d'igiene, bagno a vista, cucinino accanto al water, assistenza sanitaria evanescente, attesa di mesi per una visita specialistica". Lo ha detto Filippo Pegorari, Garante dei diritti delle persone private della liberta' personale di Roma Capitale, a margine del convegno ''Disabili in catene'' che si e' tenuto ieri a cura dell' associazione Donne per la sicurezza a cui hanno partecipato tra gli altri Roberta Angelilli, vice presidente del Parlamento europeo e Giuseppe Cangemi, assessore Enti Locali e sicurezza della Regione Lazio.

"Mesi di attesa per interventi chirurgici anche delicati - ha proseguito - lunghe liste d'attesa per ogni tipo di prestazione; macchinari nuovi e mai utilizzati per mancanza di tecnici; specialisti presenti una volta a settimana che devono far fronte ad oltre 600 pazienti; appuntamenti diagnostici fuori dal carcere prenotati da mesi che saltano per mancanza di scorta''.

''L'ufficio da me diretto - ha concluso l'avvocato Pegorari - e' attivamente impegnato nella promozione di iniziative tendenti all'inserimento lavorativo delle persone detenute e nel settore della comunicazione per far conoscere all'esterno la realta' carceraria , attivita' questa svolta in piena condivisione con la volonta' del sindaco Gianni Alemanno''.

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