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Lazio: open data e riuso informazioni pa, il punto in commissione sviluppo (3)

Cronaca

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(Adnkronos) - ''Punto fondamentale della norma - per Giancarlo Miele - la necessita' di creare una sinergia fra la Regione e i 378 comuni del Lazio al fine di agevolare il rapporto tra cittadini e imprese e la Pa, anche attraverso meccanismi di premialita' per le realta' piu' virtuose. Per raggiungere piu' rapidamente i risultati che la norma si pone abbiamo previsto oltre alla formazione rivolta al personale coinvolto, la responsabilita' diretta dei dirigenti che si faranno garanti della sua corretta applicazione''.

Proprio dall'Anci arriva un'esortazione a investire per favorire la pubblicazione e il riutilizzo delle informazioni anche da parte dei piccoli comuni. ''E' un progetto ambizioso che si scontra con il dato economico dei comuni che non hanno risorse oltre a un ritardo culturale non indifferente che il blocco delle assunzioni ha peggiorato non permettendo il ricambio del personale'', ha affermato Andrea Di Sorte, presidente Anci giovane nonche' vice presidente Piccoli Comuni.

Per Luigi Perissich, direttore Servizi Innovativi e Tecnologia di Confindustria e' ''necessario fare un approfondimento per assicurarsi che il riuso dei programmi informatici (pure previsto dalla norma, ndr) non sia un abuso. Produrre software ha un costo e occorre garantire gli interessi delle societa' che lavorano per la Regione e le societa' controllate''. Fra le richieste, anche una verifica delle banche dati esistenti e capire quali sono coperte da copyright. (segue)

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