Cerca

Mafia: Confindustria Sicilia, gravi interferenze su ciclo integrato rifiuti

Cronaca

0

Palermo, 17 apr.- (Adnkronos) - "Ancora una volta grazie al meritorio lavoro di Magistrati della Procura Distrettuale antimafia di Palermo e dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo un pezzo importante di economia viene liberata dai mafiosi". Lo dichiara Giuseppe Catanzaro, Vice Presidente vicario di Confindustria Sicilia, commentando l'operazione di oggi che ha portato agli arresti di cinque persone.

"Le indagini - sottolinea - confermano che il ciclo integrato dei rifiuti continua a essere oggetto di gravi interferenze da parte della criminalita' organizzata con appoggi all'interno della pubblica amministrazione. Si apprende, grazie alle indagini, quali fossero gli interessi illeciti nella gestione del ciclo dei rifiuti ed in particolare la massiccia penetrazione mafiosa all'interno del Coinres: penetrazione che ha consentito a Cosa nostra guadagni ingenti attraverso un'impresa direttamente riconducibile ai boss e che e' risultata fittiziamente intestata a terzi e per questo sottoposta a sequestro".

"In queste condizioni - aggiunge Giuseppe Catanzaro - e' difficile parlare di mercato libero e competitivo e l'azione dei Magistrati e delle Forze di Polizia non puo' da sola assicurare che il mercato funzioni ed e' ancora una volta provato che esistono pseudo imprenditori e amministratori pubblici che, stante a quanto rileviamo, sostengono attivita' criminali. Cio' conferma che la mafia condiziona la gestione di strutture pubbliche, e deve indurre gli amministratori locali a rafforzare i controlli preventivi. Questo e' un tema che riguarda l'impresa e la politica, che non puo' far finta di nulla e deve potersi 'autoregolare' per governare efficacemente la cosa pubblica".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media