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Crisi: De Poli (Udc), banche non giochino piu' in difesa

Politica

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Padova, 17 apr. (Adnkronos) - Un appello alle banche affinche' ''sostengano le imprese solide che soffrono per la mancanza di liquidita' ma continuano a produrre ricchezza nel Paese''. A lanciarlo e' il parlamentare veneto dell'Unione di centro Antonio De Poli che, nel giorno dell'audizione in Commissione Industria del direttore generale della Banca d'Italia Saccomanni, sottolinea: ''Non e' possibile assistere impotenti di fronte a cio' che e' avvenuto in Veneto: a Corezzola (Padova) un'azienda specializzata nella lavorazione del ferro due anni fa aveva licenziato tutti. Ora uno dei dipendenti ha deciso di vendere la sua casa per rimettere in piedi l'attivita'. La nuova impresa porta a casa fatturato ma le banche non danno credito. Di questo passo anche il dipendente-imprenditore, a causa del credit crunch, sara' costretto a chiudere''.

''Di chi e' la colpa? Se le banche non fanno il loro dovere, ovvero sostenere le imprese solide in un'ottica di medio e lungo termine, ci ritroveremo con un'economia soffocata dalla mancanza di liquidita' dove la paura prevarra' sulla fiducia. Lottare contro la crisi vuol dire non solo giocare in difesa ma anche 'in attacco' e, dunque, sostenere la crescita e lo sviluppo'', conclude De Poli.

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