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Palermo: Orlando, mi sono candidato perche' citta' rischiava palude

Politica

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Palermo, 17 apr. (Adnkronos) - "Se non mi fossi candidato io avremmo corso tutti il rischio di essere inghiottiti dalla palude". Lo ha detto Leoluca Orlando intervenendo questa sera ad una convention elettorale alla presenza del segretario nazionale di Rifondazione comunista Paolo Ferrero.

"Tu puoi accettare che la palude ti arrivi alle ginocchia -ha proseguito Orlando- ma quando ti arriva al cervello l'unica possibilita' e' la rottura. Palermo e' una citta' con un bilancio da fallimento. Ecco perche' e' stata necessaria la mia candidatura".

Poi ha aggiunto: "appena saro' eletto, e io saro' eletto sindaco, per prima cosa non andro' a trovare santa Rosalia oppure imprenditori di successo -ha aggiunto Orlando- la prima cosa che faro' sara' quella di mettere a posto la macchina comunale". "Il rischio che corre Palermo -ha detto ancora Orlando- e' che cali un progetto criminale di sfruttamento della citta', ecco perche' dobbiamo costruire un progetto alternativo di liberazione della citta'. E' arrivato il tempo della svolta".

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