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Lirica: Ornaghi, La Scala avamposto di collaborazione Stato-privati

Spettacolo

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Roma, 18 apr. - (Adnkronos) - "Il processo appena avviato alla Scala non va in alcun modo confuso con una privatizzazione". Lo afferma il ministro per i Beni Culturali, Lorenzo Ornaghi, in un'intervista al 'Corriere della Sera', spiegando i termini del decreto di riconoscimento di forma organizzativa speciale e la contestuale approvazione del nuovo statuto della Fondazione Lirico-Sinfonica. La Scala, per Ornaghi, "sara' un avamposto di collaborazione tra Stato e privato", nell'ambito di un disegno 'milanese' piu' ampio: "Vogliamo chiamare a raccolta le forze migliori di Milano. Partendo dalla Scala, arrivando alla Grande Brera".

In concreto, alla Scala "il sovrintendente avra' piu' spazio di azione e maggiore responsabilita', in accordo con il consiglio di amministrazione", e nel cda "i componenti diventeranno 11, Si da' rappresentanza a enti privati", spiega Ornaghi. Nel Cda il Mibac "nominera' due componenti" e, sottolinea il ministro, "penso a persone, magari non note al vasto pubblico, capaci di assicurare, a fianco della Presidenza, l'impegno gratuito, generoso e costante che la Scala richiede". Quanto ai conti, "ogni autonomia e' tale in quanto accresce la responsabilita' di chi la esercita".

Sulla via della Scala, per Ornaghi, deve incamminarsi anche la Grande Brera: "Bisogna trovare lo strumento piu' idoneo, pensiamo a una fondazione, per dare a Brera la stessa autonomia di cui gode la Scala", per "richiamare i soggetti interessati. Milano diventerebbe cosi' il centro della collaborazione tra Stato e privato sociale. Anche in vista di Expo e di quello che di vitale e durevole rimarra' dopo il 2015".

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