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Roma: De Giusti, ridisegno municipi deve svolgersi alla luce del sole

Cronaca

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Roma, 18 apr. - (Adnkronos) - "Il ridisegno dei municipi e' un affare serio, lasciamo stare calcoli gretti e piani segreti. La 'City', termine evocativo per indicare il cuore della citta', mi sembra la soluzione piu' ragionevole rispetto ai pastrocchi che si stanno cucinando. Leggo di una nuova bozza ancora segreta che conterrebbe il piano per la riduzione del numero dei municipi. La mia indignazione non e' solo per il contenuto del documento e per le ipotesi che si fanno, ma per la sua segretezza, per il metodo adottato che non prevede il parere e la convocazione dei municipi, che sono parte in causa e testimoniano un rapporto coi territori che non puo' essere 'by passato' dal Campidoglio come se nulla fosse". Lo ha dichiarato Antonella De Giusti, presidente del XVII Municipio di Roma.

"Il 'ridisegno' dei municipi non deve essere un affare da risolvere nel chiuso di una stanza - ha spiegato De Giusti - ma il frutto di un dibattito aperto secondo la logica dell'interesse pubblico, formulando la migliore soluzione politica e tecnico-amministrativa possibile. Anche questo e' il segno di una sempre piu' vasta mancanza di governo cittadino. D'altronde, in questa citta' si invoca l'esercito per affrontare la neve e si fa appello al Governo nazionale pure per la questione dei camion bar. E' un fatto, purtroppo, che Roma dal 2008 e' governata dalla paura, persino quella di eleggere un maxi-presidente della 'City', che possa trovarsi in conflitto con il sindaco. Animati da questo sacro timore, sembra si faccia di tutto per non assicurare una coerenza dei municipi romani con le loro effettive e rispettive vocazioni".

"La trovata di accorpare Prati con il XIX Municipio - ha aggiunto il presidente del XVII Municipio - e' davvero incomprensibile, per l'eterogeneita' dei rispettivi territori, per le diverse esigenze e domande che salgono dai cittadini, per la difficolta' di rispondere a tutte in modo coerente data la scarsita' progressiva di risorse a disposizione. Si tratta invece di scegliere e di decidere animati dal massimo senso di responsabilita' e dall'orgoglio di essere dei servitori dello Stato. Mettendo da parte i calcoli politici e di bottega, compresi i ragionamenti astrusi che trapelano da Campidoglio e che i quotidiani doverosamente riportano. L'accorpamento deve essere dettato dalla omogeneita' dei territori in questione. Il I e il XVII Municipio sono citta' storica, sono naturalmente attratti, e negare questa evidenza non e' intelligente e nemmeno furbo".(segue)

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