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'Ndrangheta: operazione 'Califfo 2', donne avevano intestazione fittizia quote sociali

Cronaca

Reggio Calabria, 18 apr. - (Adnkronos) - ''Le donne hanno assunto il ruolo di soggetti attivi....
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Reggio Calabria, 18 apr. - (Adnkronos) - ''Le donne hanno assunto il ruolo di soggetti attivi....

Reggio Calabria, 18 apr. - (Adnkronos) - ''Le donne hanno assunto il ruolo di soggetti attivi. Vengono usate come teste di paglia gli interessi riconducibili alle cosche''. E' quanto ha dichiarato il procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, illustrando i dettagli dell'operazione 'Califfo 2' che ha portato in carcere anche tre donne. Secondo quanto emerso dalle indagini dei Carabinieri, a Maria Rosa Angilletta, Maria Grazia Spadaro e Maria Carmela D'Agostino sarebbero state fittiziamente intestate le quote sociali delle imprese che di fatto sono riconducibili alla cosca Pesce.

Gia' nella vasta indagine 'All Inside', che ha riguardato la stessa consorteria criminale, era emerso che a una donna era stata affidata la custodia della ''bacinella'', ovvero la cassa comune della cosca dove confluiscono i proventi dell'attivita' illecita.

Nell'indagine 'Califfo 2', invece, gli accertamenti patrimoniali hanno consentito di scoprire le intestazioni fittizie comparando le dichiarazioni dei redditi delle donne con le quote sociali loro attribuite. Ad esempio, Maria Grazia Spadaro nell'anno in cui aveva acquisito la quota sociale della Medma Trans di 14.850 euro aveva dichiarato soltanto 580 euro al fisco; Maria Carmela D'Agostino aveva dichiarato soltanto 41 euro derivati da una ditta individuale riuscendo comunque a sottoscrivere una quota di partecipazione della Medma Trans anche in questo caso di 14.850 euro.

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