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Pesca: Sardegna, giunta impugna decreto ministeriale quote tonno rosso

Economia

Cagliari, 18 apr. - (Adnkronos) - ''Un'iniziativa a difesa dell'economia e delle tradizioni della...
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Cagliari, 18 apr. - (Adnkronos) - ''Un'iniziativa a difesa dell'economia e delle tradizioni della...

Cagliari, 18 apr. - (Adnkronos) - ''Un'iniziativa a difesa dell'economia e delle tradizioni della Sardegna''. Cosi' il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci ha spiegato il significato della delibera approvata oggi dalla Giunta di impugnare davanti alla Corte Costituzionale il decreto del ministro delle Politiche agricole sulla ripartizione delle quote di pesca del tonno per il 2012, chiedendone la sospensione in via cautelare. Il provvedimento si e' reso necessario perche' il decreto del Ministro ''viola la competenza legislativa esclusiva della Regione in materia di pesca, non segue ad alcuna intesa tra Governo e Regione ma soprattutto perche' non tiene conto della specificita' delle tonnare fisse della Sardegna''.

''Non possiamo permettere - ha spiegato Cappellacci - che un decreto calato dall'alto possa mettere a rischio il futuro delle nostre tonnare fisse, tra le pochissime ancora esistenti in tutto il Mediterraneo. Decreto che se attuato non farebbe che aggravare la crisi economica di un territorio come il Sulcis, gia' piegato dalla crisi dell'industria. Tra l'altro, si tratta di un provvedimento che non valuta l'importanza di questo particolare sistema di pesca dal punto di vista culturale e delle nostre tradizioni''.

La delibera della Giunta, inoltre, fa seguito alla nota dell'assessore dell'Agricoltura del 20 marzo scorso, in cui si specificava come la quota prevista di 120 tonnellate fosse ''inconciliabile con l'equilibrio economico delle tre tonnare fisse sarde''. Ancora, il decreto del Ministro, riservando al sistema di tonnara fissa solamente il 6,7% dell'ammontare complessivo attribuito all'Italia, ha violato il principio della sostenibilita' socioeconomica della pesca al tonno e il principio di parita' di trattamento dei settori della pesca, che pure era stato richiamato dalla Regione nell'interlocuzione con il ministero, principio peraltro fissato dalla normativa comunitaria.

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