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Campagna elettorale

Alemanno rompe con il Pdl
"Mi candido con un'altra lista"

Il sindaco di Roma ribadisce l'esigenza di un azzeramento del partito: "Dobbiamo ricominciare da capo e non fare solo operazioni di lifting"

Alemanno rompe con il Pdl
"Mi candido con un'altra lista"

 

Gianni Alemanno sbatte la porta in faccia al Pdl. Alle prossime elezioni comunali si ripresenterà come candidato sindaco, ma non con la lista del partito di Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. Lo ha detto chiaro e tondo durante l'intervista su Sky Tg24. "Sarebbe opportuno non presentarsi con la lista del Pdl almeno a Roma", ha detto registrando 'Un caffè con...'. Alemanno ha spiegato che "soprattutto nel Lazio ci sono segnali negativi sul Pdl e quindi bisogna presentarsi con una situazione rinnovata". "Dobbiamo ricominciare da capo - ha aggiunto - e non fare solo operazioni di lifting. O si fa sul serio o oguno per conto proprio". In pratica Alemanno torna a ribadire che il Pdl va azzerato per avere un vero rinnovamento e senza quel rinnovamento, il centro destra può scomporsi. Lo afferma a "Un caffè con" su Sky tg24, il sindaco di Roma Gianni Alemanno. "Dobbiamo ricominciare da capo - ha aggiunto - e non fare solo operazioni di lifting. O si fa sul serio o oguno per conto proprio".

Quanto al Monti-bis Alemanno si augura che "il premier Monti faccia una scelta politica, che non può che essere di centrodestra". Definendo il presidente del Consiglio "un uomo culturalmente di centrodestra", il sindaco di Roma ha precisato che "non si tratta di tirare la giacca di Monti da una parte o dall’altra, perchè già altre forze politiche lo hanno fatto e sono rimaste spiazzate. L’importante - ha aggiunto - è che ci sia un confronto tra le forze politiche, soprattutto di tipo programmatico, così che Monti possa fare una scelta politica". Riferendosi poi alle misure varate dal Governo per abbattere i costi della politica, Alemanno ha ricordato che "i comuni hanno pagato tantissimo dal punto di vista dei tagli, ma nessun passo indietro sulla responsabilità personale. Siamo strettissimi, dobbiamo approvare il bilancio ma il comune di Roma non è a rischio dissesto. Roma è solida. Casi Fiorito? Direi proprio di no", ha concluso Alemanno.

 

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Commenti all'articolo

  • lallalalla

    06 Ottobre 2012 - 01:01

    da giovane ha sposato una certa RAUTI, più avanti gli ex di AN alla vigilia del voto a Roma gridavano perchè berlusconi non aiutava abbastanza Alemanno. Così Silvio andò a tenere un comizio a Roma ed Alemanno fu votato. Ora........''la mente'' dice basta !!!!! SPORCONE !

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  • helpid

    05 Ottobre 2012 - 22:10

    da informazioni trovate in rete: 28/05/2009 - Il sindaco di Roma è a Piacenza stamattina per il tour elettorale in favore di Massimo Trespidi. Bagno di folla e autografi, prima dei consigli «di buon governo»: "Nella capitale abbiamo scardinato un sistema di potere dirigista: abbiamo cacciato i troppi cretini al comando delle aziende legate al Comune". -- Missione compiuta, ecco spiegata l'invasione della cricca di furbi dell'Alè-Magno che vanno dai fioriti, ai bertucci, ai sindacalisti ugl e via discorrendo. Ora che i 'cretini' a suo tempo sarebbero stati cacciati, si presenta un'altra impresa titanica, cacciare i loro sostituti, quella orda di lanzichinecchi composta da furbi, ladri e figli di p... insediatasi nel potere romano! Chiaramente, i danni prodotti da tanta palese incompetenza ed incapacità saranno addossati al contribuente italico-romano - meglio conosciuto come ...l'itagliota!

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  • guidoboc

    05 Ottobre 2012 - 22:10

    Avete rovinato il P.D.L. Andatevene e alla svelta

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  • marystip

    05 Ottobre 2012 - 19:07

    Il fatale errore di Berlusconi fu quello di far entrare AN nell'appena nato PDL (il verme Fini non voleva, ma quando s'accorse che non avrebbe preso un voto, come il suo solito compiendo una giravolta ci si buttò dentro già con l'idea di minarlo dall'interno: cosa che poi ha fatto) Quindi ora se se ne vanno, a cominciare da Aledanno, è tutto burro. Ma l'errore fatale resta.

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