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Campidoglio nel mirino della Gdf

Nuova bufera per il sindaco Alemanno
indagato il suo fedelissimo Panzironi

L'ex amministratore delegato di Ama è nel mirino della procura per un appalto di 14 milioni di euro per la durata di 48 mesi

Il manager, già indagato per "Parentopoli", è accusato di turbativa d'asta. Nel registro degli indagati altre tre persone. Panzironi è segretario generale della fondazione di Alemanno 
Nuova bufera per il sindaco Alemanno
indagato il suo fedelissimo Panzironi

 

Una nuova bufera sta per abbattersi sul Campidoglio. Ma questa volta le previsioni metereologiche non c'entrano nulla. Il fedelissimo del sindaco Gianni Alemanno, Franco Panzironi, ex amministratore delegato di Ama (l'azienda che gestisce i rifiuti nella Capitale) è indagato dalla procura di Roma per turbativa d’asta, in relazione a presunte irregolarità legate a un appalto di servizi e noleggio di materiale e vestiario dell’azienda municipalizzata capitolina. Il nucleo di polizia tributaria della GdF, che ha acquisito documentazione presso l'Ama, sta effettuando perquisizioni presso case, uffici e aziende degli indagati. I fatti risalgono al 2010 e l’appalto, per un valore di 14 milioni di euro, avrebbe avuto validità per 48 mesi. Secondo il pm Paolo Ielo, Panzironi avrebbe fatto in modo che ad aggiudicarsi l’appalto fosse un consorzio temporaneo d’impresa. Le ditte escluse dalla gara, che, tra l’altro, avevano presentato offerte di importo inferiore e quindi più vantaggiose per Ama, presentarono denuncia alla procura di Roma segnalando le irregolarità. Insieme a Panzironi risultano indagati anche gli imprenditori Piero Grossi, Fabrizio D’Antino e Luciano Nardi Schultze. Ma il diretto interessato cade dalle nuvole: “Io indagato? Sono fuori Roma per lavoro e allo stato attuale non ne so nulla... Non mi è stato notificato niente, nè sono al corrente di perquisizioni in corso”, ha detto Panzironi all'Adnkronos. 

La promozione di Panzironi come amministratore delegato dell'Ama fu fortemente voluta da Alemanno nonostante le vicissitudini manageriali e giudiziarie del manager che come ex presidente Unire, fu indagato e costretto ad andarsene. Panzironi, nel mirino della magistratura anche per lo scandalo capitolino di "parentopoli", è stato alla guida dell'Ama fino alla fine naturale del mandato (agosto 2011), ma i rapporti con Gianni Alemanno sono ancora strettissimi: occupa infatti un posto apicale nella fondazione che fa capo al sindaco, Nuova Italia. Panzironi è il segretario generale.

 

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Commenti all'articolo

  • iltrota

    18 Ottobre 2012 - 15:03

    Alemanno, anche con Cleopatra hai toppato! Ma vai a farti rottamare anche tu!

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  • manuelebonbon

    18 Ottobre 2012 - 12:12

    identici al capo che risiede in Arcore; feccia puzzolente lassù, feccia puzzolente in ogni dove.

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  • satanik

    18 Ottobre 2012 - 11:11

    Dove c'è PDL c'è truffa

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