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Capitale a rischio default

Marino avvelenato con il governo:
"Senza soldi da domenica blocco la città"

Ignazio Marino

"Se i soldi delle tasse dei romani non verranno restituiti ai romani “da domenica blocco la città”. Le persone dovranno attrezzarsi, fortunati i politici del Palazzo che hanno le auto blu, loro potranno continuare a girare, i romani invece non potranno girare fin quando la politica non si sveglierà”. Così ha tuonato il sindaco di Roma Ignazio Marino, intervenendo a “Mix 24” su Radio 24, contro il Governo che ha ritirato il decreto salva-Roma a causa dell’ostruzionismo della Lega e del M5S. "Il Governo italiano con un atto del Governo deve restituire a Roma ciò che è di Roma noi stiamo pagando il debito di soldi che sono stati dissipati negli ultimi 50 anni”, ha puntualizzato il primo cittadino della Capitale. E ancora: "Il Governo deve dire con chiarezza 'vi diamo gli strumenti legislativi per poter risanare la Capitale'. Sono veramente arrabbiato e anche i romani hanno ragione ad esserlo. I romani dovrebbero inseguire la politica con i forconi. Lo sa che a Roma bisogna ancora pagare i terreni espropriati nel 1957 per costruire il villaggio olimpico? Ma si può continuare a governare così la Capitale d’Italia?”.

La reazione di Renzi - La minaccia di bloccare Roma fatta Marino non è stata ben accolta a palazzo Chigi. Le dichiarazioni del sindaco, a quanto riferito, sono state lette con "irritazione". Lo stesso premier, Matteo Renzi, lo ha chiamato per manifestargli il suo disappunto in una conversazione descritta come piuttosto energica.  Poi in serata arriva la pace armata tra i due. "Venerdì il Governo approverà il decreto sugli enti locali con le norme sul Comune di Roma" ha confermato il premier alla direzione Pd. "Voglio però anche dire - ha aggiunto Renzi - che probabilmente anche tra di noi dobbiamo abituarci ad avere un linguaggio diverso. Le preoccupazioni che animano il sindaco di Roma sono assolutamente comprensibili, il tono che oggi ha usato assolutamente no. E ci tengo a dirlo per rispetto di tutti gli amministratori locali che sono oggetto del nostro lavoro". "Sono soddisfatto delle parole che ho scambiato con Matteo Renzi e del lavoro svolto" replica Marino in serata. "I tecnici del Campidoglio sono di nuovo a Palazzo Chigi per la revisione del testo che il premier porterà al Consiglio dei ministri. Io non lo chiamerei Salva Roma ma Onora Roma. Mi auguro che ci permettano di scrivere al più presto il bilancio della Capitale".



 

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Commenti all'articolo

  • andresboli

    28 Febbraio 2014 - 08:08

    basta fatela fallire!! andate a chiere i soldi a storace, alemanno, veltroni, oppure aumentate le tasse ai romani

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  • emilioq

    28 Febbraio 2014 - 07:07

    Perché noi dovremmo tirar fuori i soldi per mantenere la capitale ladra ??? Perché non li facciamo tirar fuori dai farabutti che hanno causato questo con le loro porcate??? Ci vuole la scissione!!!!! Il Sud a Roma e il Nord a Milano ( Cecoslovacchia docet!!!!!!)

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    • bruno_v

      11 Marzo 2014 - 12:12

      Capitale ladra?....sì...per colpa dei tanti esponenti del sud TANTO QUANTO quelli del NORD!!! la nostra UNICA colpa è quella di avere tutti i ministeri qui.... facciamo così, a noi dateci la "Borsa" a voi regaliamo tutti i palazzi del potere e che buon pro vi faccia!

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  • Icarus310

    28 Febbraio 2014 - 05:05

    Comunista dei miei stivali. Ignazio Marino si butti nelle fogne romane e sparisca per sempre!

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  • gregio52

    28 Febbraio 2014 - 00:12

    Immaginarsi se fa il suo mestiere originario, il medico, come amministra Roma . Poveri pazienti !!!!

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