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Soccorso rosso

Salva-Roma, via libera del Consiglio dei ministri al decreto

Ignazio Marino

Dopo le minacce e i pianti del sindaco Ignazio Marino, ecco il soccorso di Matteo Renzi che, puntuale, nel corso del Consiglio dei ministri, ha varato il nuovo decreto legge Salva Roma, il cui obiettivo è colmare la voragine nel bilancio della Capitale. La notizia del varo del decreto è stata confermata da una fonte governativa. Il decreto contiene anche l'aumento dell'addizionale dell'8 per mille della Tasi, la nuova tassa sulla casa.

Recupero crediti - Il bilancio di Roma, già per il 2013, sconta 365 milioni di benefici, più altri 120 milioni sul previsionale del 2014. Si tratta del recupero crediti che in passato erano stati girati dalla "gestione ordinaria della capitale a quella "commissariale", che così dovrebbero tornare nella disponibilità del sindaco Ignazio Marino per la parte corrente del bilancio: serviranno per il pagamento della benzina, per gli autobus e anche per i folli stipendi (Roma nutre un carrozzone di 60mila dipendenti, in stipendi se ne va circa 1 miliardo l'anno).

Il disegno di legge - Il decreto del governo dovrebbe recepire gli effetti finanziari immediati e più urgenti, ossia quelli imprescindibili per mettere in sicurezza le finanze di Roma. A un disegno di legge, che prevede un iter parlamentare più ampio (ma sempre in scadenza il 30 aprile, quando i Comuni sono chiamati a fare il consuntivo dell'anno precedente e il previsionale di quello in corso), dovrebbero essere invece affidati i temi di più ampio respiro: si potrebbe andare verso un controllo più stretto del Tesoro sui trasferimenti alla città.

Lo scontro - Alla vigilia del varo del decreto, il sindaco di Roma, Marino, era arrivato a minacciare di "bloccare la città" la prossima domenica. Una presa di posizione forte, stigmatizzata anche dal premier Renzi, suo compagno di partito, che ha puntato il dito contro i "toni inaccettabili" utilizzati dal sindaco.

Roma, RM, Italia

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Commenti all'articolo

  • emilioq

    01 Marzo 2014 - 08:08

    Torni a fare il medico....curare le piattole!!!!!! Ancora una volta ci rubano i soldi per darli alla città ladra! Ma quante ne dovranno fare ancora per farci urlare!!!! Vergognamoci!!!!!!!!

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  • GIORGIOPEIRE@GMAIL.COM

    GIORGIOPEIRE

    01 Marzo 2014 - 07:07

    Renzi buffone e parolaio. Non dovevi sottostare a questo ricatto dovevi dimetterti immediatamente.

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  • gregio52

    28 Febbraio 2014 - 23:11

    Marino, qui fotte la gente sei tu e tutti i compagni di merenda. FINISCILA DI FARE LE COMMEDIE GRECHE, l-incompetente sei tu e vedendo come lavori penso che tu lo sia anche come chirurgo. Quindi ? Ma vattene ... dove ti manderebbero tutti i "veri" Romani.

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  • LudovicoR

    28 Febbraio 2014 - 21:09

    E' contro ogni legge naturale e non naturale sopravvivere dopo che si è morti. Se gli amministratori di Roma non sono riusciti a tenere le spese sotto controllo, allora, un governo che si dica Governo, , prima di dare a Roma i soldi dovrebbe toglierli tutti questi amministratori e metterne di nuovi. Qui la democrazia non c'entra niente. E' una questione di efficenza. Se il governo lascia gli stessi amministratori dopo che ha salvato Roma, allora è un governo che funziona in base a dei principi che si potrebbero definire quasi "mafiosi". Il modo in cui questo governo risolverà la questione Roma ( se la farà ripartire verso una finanza più sana oppure se butterà solo altri soldi nel buco) sarà la prova se riuscirà far ripartire l'Italia oppure se è un altro governo di chiacchere e non fatti. Per risolvere il problema Italia ci vuole molta intelligenza, ed anche una grande dose di onestà e saper distinguere il giusto dal sbagliato.

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