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Roma, vendita dei sampietrini per poter asfaltare le strade. Vittorio Sgarbi: "Una follia"

Roma, vendita dei sampietrini per poter asfaltare le strade. Vittorio Sgarbi: "Una follia"

Sono oramai anni che Roma si trova alle prese col dilemma shakespeariano: sampietrini sì, sampietrini no. Il problema è che costa troppo mantenerli, rovinano le auto, sono soggetti ad avvallamenti durante le piogge. Ma allo stesso tempo rappresentano un tratto distintivo della Capitale, come il Colosseo o la Fontana di Trevi e proprio per questa ragione negli anni addietro quando ci si è trovati a dover scegliere, alla fine hanno avuto la meglio i conservatori.

Il progetto - Il nuovo sindaco, Marino è però deciso a mandarli in pensione, almeno nelle aree più densamente trafficate: "Le strade ad alta viabilità e percorrenza come via Nazionale ritengo che non abbiano bisogno dei sampietrini mentre questi sono un carattere distintivo di aree pedonali come piazza Navona, piazza del Pantheon e via dei Fori Imperiali". I fondi necessari al dispendioso restyling sono limitati ed insufficienti, così Maurizio Pucci, neoassessore comunale ai lavori pubblici ha pensato di far cassa con la vendita degli stessi blocchetti di leucitite. "I sampietrini hanno un mercato fiorente, sia italiano sia internazionale. Li daremo alle imprese, sono un valore". Conscio delle critiche che già stanno arrivando Pucci ha inoltre dichiarato: "Gli approcci ideologici non servono. E io dico che i sampietrini se non sono utili sono pericolosi, per automobilisti scooteristi e pedoni, per tutti: vanno sostituiti con l'asfalto, almeno in tutte le strade dove passa l'autobus al fine di rendere la città più funzionale". Tra l'altro, aggiunge, "la sutura tra un sampietrino e l'altro produce polvere che crea inquinamento, danneggia i monumenti".

Le critiche - Come ci si aspettava non tutti hanno ben accolto questa proposta. Vittorio Sgarbi ex ministro ai Beni culturali, ha così commentato l'idea di Pucci: "E' una follia, un'offesa alla città di Roma. I sampietrini rappresentano la pavimentazione caratteristica di Roma, per cui si possono togliere da altre città, ma non di certo da Roma. Inoltre non mi pare che il sampietrino sia una pietra preziosa e che quindi consenta di fare profitti o di venderla. Temo che l'assessore abbia avuto un colpo di sole in pieno inverno, speriamo che Marino ne metta un altro".

Gli interessati - Eppure parrebbe che l'acquisto del sampietrino, interessi molto anche i mercati esteri; come in Cina dove hanno un grande appeal e pare che ci siano ditte interessate a mettere le mani sulle pietre laviche del centro storico della Capitale.

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Commenti all'articolo

  • fatti neri

    31 Dicembre 2014 - 19:07

    perchè marino non cambia anche tutto il resto? dai, facciamo roma come los angeles e mettiamoci i casinò, magari togliamo pure i marciapiedi, tanto quel che conta è il bisness. marino.un sinistroide che vuole fare cassa pure con pietre storiche...ma chi cacchio lo ha votato???

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  • lorenvet

    31 Dicembre 2014 - 17:05

    Forse le strade coi sampietrini si avvallano perché rubano sul sottofondo! E' assurdo toglierli da Roma.

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    • libero14

      31 Dicembre 2014 - 18:06

      È stata anche la mia prima reazione. Comunque sia e stando all'articolo, noi intelligenti ce ne sbarazziamo mentre i cinesi ed altri , tutti evidentemente idioti o quanto meno non così intelligenti come Marino, ne sono ghiotti. Quanto al fatto che la "sutura tra un sampietrino e l'altro produce polvere che crea inquinamento" potrei essere d'accordo, crea inquinamento specie nel cranio di certuni.

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  • marari

    31 Dicembre 2014 - 14:02

    Un'altra conferma che essere di sinistra equivale ad avere vegetali al posto della materia grigia. I sanpietrini sono la caratteristica di Roma e stanno lì da secoli, impedendo alle strade di diventare fuoco nelle giornate torride. Con tutti i disastri cha Marino ha fatto da quando si è insediato, spero che siano i romani ad impedirgli questa scelleratezza.

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  • zefleone

    31 Dicembre 2014 - 14:02

    Riguardo alla posa quelle scritte son tutte balle. Se i posatori son degli improvvisati non capace di posarli nemmeno su un piano in cemento. Il problema son le tangenti, basta pagare la finezza del lavoro non interessa. Perché non chiamate i posatori del trentino che son dei maestri in questo? Perché i trentini son intelligenti: garantite finanziariamente e noi veniamo altrimenti son cazzi vostri

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