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Spy story

Roma, è caccia allo 007 coreano sparito nel nulla

Roma, è caccia allo 007 coreano sparito nel nulla

Ha 38 anni, si chiama Kim Su Gwang e lavorava a Roma nel palazzone di Parco dei Medici del Programma Alimentare Mondiale dell'Onu (World Food Programme). In realtà sarebbe una spia dei servizi segreti nordcoreani (l'Rbg, responsabile delle operazioni clandestine all'estero) con ben quattro false identità. A dare la notizia il britannico Mail on Sunday citando un rapporto interno Onu da cui emerge che anche il padre, il 67enne Kim Yong Nam, che lavora a Parigi all'Unesco (l'organizzazione Onu per la protezione del patrimonio culturale mondale) non è nientaltro che una spia del dittatore Kim Jong-un. In realtà anche un altro membro della famiglia, Kym Su Gyong, sorella dello 007 romano d'adozione, lavora ad una banca di Pyonyang legata a programma di sviluppo dell'Onu.

Kim Sou-gwang, o forse Kim Sou-kwang, oppure Kim Son-kwang, oppure Kim Son-gwang è stato sicuramente residente a Roma dal 13 agosto del 2003 al 17 gennaio di quest’anno, dopo di che sembra essere sparito nel nulla. Il Foglio rivela che la prima segnalazione dell'intelligence italiana sarebbe pervenuta agli inizi del 2004, quando i nostri 007 hanno comunicato agli Stati Uniti il profilo equivoco del personaggio. Da quel momento in poi, Su-Gwang sarebbe finito sotto stretta osservazione "per ricostruire la sua fitta rete di relazioni". Il sospetto era che la spia nordcoreana si occupasse dell'acquisto di tecnlogia e componenti per il programma nucleare del suo paese. Una vera spy story che vorrebbe l'uomo, ormai scomparso dagli scenari europei, una chiave di volta per il monito raggio dei rapporti tre le due Coree, ma anche per lo sviluppo del programma nucleare.

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