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La protesta

Istat, dipendenti in mobilitazione

Istat, dipendenti in mobilitazione

Prosegue la mobilitazione dei lavoratori dell'Istat che il 16 aprile scorso avevano occupato la sede di via Tuscolana a Roma e 13 aprile avevano bloccato la diffusione del comunicato stampa sulla “Produzione industriale”. Oggi, mentre l'Istituto distribuiva i dati sull'Occupazione una nuova forma di protesta è stata messa in campo: la divulgazione di un "contro-comunicato" di denuncia. "Il dato mensile inerente gli 'Occupati e disoccupati – Marzo 2015' è stato rilasciato in data odierna malgrado la dirigenza Istat abbia esercitato una forte pressione psicologica nei confronti dei lavoratori preposti alla sua produzione, anch’essi in mobilitazione, affinché il dato fosse reso pubblico", si legge nelle "Note metodologiche. "Stante il perdurare da parte dell’Amministrazione Istat di un atteggiamento di totale chiusura nei confronti di qualsiasi proposta avanzata dai lavoratori e dai sindacati, i lavoratori Istat coinvolti nella rivendicazione manterranno lo stato di agitazione fino alla positiva conclusione della vertenza".
I lavoratori Istat IV-VIII livello inquadrati nella carriera non dirigenziale denunciano un blocco retributivo subito da oltre 6 anni a fronte di un aumento considerevole dei salari delle carriere dirigenziali; 727 mila euro di salario accessorio stanziati per 10 dirigenti amministrativi contro 337 mila euro proposti per oltre 1.000 lavoratori carriera non dirigenziale; la mancata indizione delle progressioni economiche e di livello per i lavoratori carriera non dirigenziale nonostante l’apertura, quest’anno, di una “finestra temporale” che le consente (legge di stabilità).

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