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Calcio e urbanistica

Gli archistar "demoliscono" il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle

Gli archistar "demoliscono" il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle

Battute finali per il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. La presentazione del dossier finale sul 'master site' è prevista per il 15 giugno, ma architetti e urbanisti 'bocciano' senza appello il progetto del nuovo impianto che prevede, tra l’altro, un Business Park con tre torri di circa 200 metri, 15-16 edifici bassi dai cinque agli otto piani e una piazza centrale.
Secondo l’architetto Massimiliano Fuksas "lo stadio copre un grande sviluppo speculativo". "Se fosse uno stadio solo della Roma sarei felicissimo, ma secondo me è marginale rispetto al progetto", sottolinea. "Tre grattacieli, centri commerciali, uffici, abbiamo fatto un bel quartiere in cui lo stadio non c’entra nulla", continua Fuksas. "Fare uno stadio, un centro dello sport, un museo dello sport e del calcio e attività commerciali legate al calcio è giusto, il resto sono i soliti affari di famiglia".

Follia - Il progetto non convince neppure l’architetto Paolo Portoghesi che parla di "un errore clamoroso, una vera follia" perché "non ha nessun rapporto con Roma, è un insulto alla tradizione della città". "La posizione è sbagliata", continua l’architetto, "lo stadio sulla strada che porta a Fiumicino costituirà un pericolo di blocco del traffico che va a Fiumicino e che è già notevolmente complicato". Secondo Portoghesi "si tratta di un’operazione di speculazione, ma siamo in un’epoca in cui tutto è possibile". "Intanto non c’era nessun bisogno di costruire uno stadio visto che ce ne sta già uno e riesce a risolvere i problemi", conclude l’architetto. "Questo nuovo stadio ha solo una ragione: essere non uno stadio, ma un’insieme di funzioni commerciali che fanno gola a qualcuno".

Urbanisti contrari - Contrari anche gli urbanisti del Lazio. Per il presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica (Inu) del Lazio Domenico Cecchini "non è uno stadio, è un nuovo grande centro direzionale in riva al Tevere. Insostenibile". "Lo stadio, che rappresenta solo il 15% dell’edificabilità prevista mentre l’85% è il centro il direzionale con tre torri più alte di quelle realizzate recentemente all’Eur", osserva Cecchini, "potrebbe realizzarsi anche con intorno un parco per il tempo libero e il divertimento come previsto dal piano regolatore vigente, ma i grattacieli dovrebbero farsi in un’altra zona della città non lì. Per esempio, a Pietralata dove sono previsti dal piano e dove l’accessibilità con il trasporto pubblico è già oggi molto alta, con la fermata Quintiliani della metro linea B". Secondo il presidente dell’Inu Lazio le torri previste sono "insostenibili prima di tutto dal punto di vista ambientale" e sarebbe "un grave errore" se venissero realizzate.

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  • Nanni60

    27 Maggio 2015 - 14:02

    .....quando c'è l'archistar.... è sempre nuvoloso!!!!

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  • alby118

    27 Maggio 2015 - 14:02

    Complimenti per la " nuvola " .

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  • Italotrend

    26 Maggio 2015 - 22:10

    Rosiconi e invidiosi. In Italia se qualcuno si azzarda a fare qualcosa... Apriti cielo!!

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  • robylella

    26 Maggio 2015 - 19:07

    Criticano perché non l'hanno fatto loro e non hanno intascato nulla!

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    • Italotrend

      26 Maggio 2015 - 22:10

      Bravo, ho pensato la stessa cosa.

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