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Scandalo Capitale

Roma, Renzi e Pd mollano Marino: sì alle dimissioni, piano per non votare a maggio

Roma, Renzi e Pd mollano Marino: sì alle dimissioni, piano per non votare a maggio

Il premier Matteo Renzi e il Pd hanno mollato Ignazio Marino. Lo sanno tutti e lo sa anche lui, il sindaco di Roma, travolto dall'ultimo scandalo: le cene in famiglia in ristoranti di lusso pagate con la carta di credito istituzionale. A pesare sono state le smentite sdegnate di Marino, contraddetto però dagli stessi osti di quei ristoranti, che hanno negato di averlo ospitato nelle presunte "cene di lavoro". "Pagherò di tasca mia quei 20mila euro", ha reagito il sindaco, respingendo le ipotesi di dimissioni e annunciando la rinuncia alla carta di credito contestata. 

"L'hai difeso, muori con lui" - Servirà a poco o a nulla. Il problema infatti non è se Marino verrà "dimissionato", ma semmai quando accadrà. Secondo Repubblica Renzi è furibondo con Matteo Orfini, segretario dem a Roma chiamato per risolvere la grana Mafia Capitale e che fino ad oggi ha blindato Marino in ogni occasione. E se sullo scandalo delle tangenti il sindaco è stato toccato non direttamente, su tutto il resto (disservizi, trasporti, rimpasti in Giunta, commissariamento, viaggi all'estero e ora cene a sbafo) lo ha travolto in pieno. Tanto che Renzi avrebbe avvisato telefonicamente il povero Orfini: "Io te l'avevo detto che si doveva andare a votare, tu l'hai voluto salvare e adesso te lo tieni e muori con lui". 

Quando andare al voto - In realtà, Orfini è tutto tranne che un "pasdaran" dell'inguaiato Ignazio, come lui stesso ripete dentro al Nazareno. Semplicemente, ha fatto un calcolo: se si andasse a votare ora, il Pd sarebbe travolto dal Movimento 5 Stelle, anzi "asfaltato". Impossibile ricandidare Marino (e già di per sé sarebbe un'ammissione di colpa), i dem potrebbero puntare sul commissario Franco Gabrielli o i grandi ex Francesco Rutelli o Walter Veltroni, ma non avrebbero la garanzia di sopravvivere, anzi. Per questo la tentazione è quella di tenere attaccato il respiratore a Marino per qualche mese, fino al 24 febbraio almeno. Data non casuale: se Marino cadesse prima, ci sarebbero i tempi tecnici per andare al voto a maggio, in una già pericolosissima (per Renzi) tornata amministrativa con Milano e Napoli. 

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Commenti all'articolo

  • sidereus40

    08 Ottobre 2015 - 12:12

    Tanto i sinistronzi, allineati e coperti, torneranno diligentemente a votare qualsiasi losco figuro proposto dal partito.

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  • fausta73

    08 Ottobre 2015 - 09:09

    Sono anni che lo dico. i partiti si salverebbero solo se la smettessero di rubare ai cittadini e se eliminassero quelle leggi/truffa valide solo per loro. ma sono di coccio

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