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La vendetta del Vaticano su Marino: "Roma nelle macerie"

La vendetta del Vaticano su Marino:

“Ora la Capitale, a meno di due mesi dall’inizio del Giubileo, ha la certezza solo delle proprie macerie”. Durissimo il commento dell'Osservatore Romano sulle dimissioni di Ignazio Marino. Il quotidiano della Santa Sede non risparmia un pesante affondo al sindaco uscente dopo le recenti polemiche con Papa Francesco per il mancato invito all’Incontro mondiale delle famiglie di Philadelphia. 

L’Osservatore scrive che “nelle analisi compiute dagli organi di informazione italiani, si nota la pressoché inedita unanimità nel considerare come inevitabile l’epilogo al quale si è giunti. Marino è caduto sotto i colpi di un’inesorabile serie di episodi che, a seconda dei casi, sono stati quanto meno qualificati come gaffes, gesti francamente inopportuni o superficialità. Lo stesso Renzi era intervenuto nei mesi scorsi per sollecitare un cambio di passo e cominciare a ricostruire”.

Il quotidiano legato al Vaticano prosegue toccando l'inchiesta Mafia Capitale. “Di certo, c’erano le infiltrazioni mafiose anche nel sistema degli appalti, forti dell’appoggio di funzionari amministrativi fino a qualche mese fa intoccabili. Di sicuro c’è stato un velo oscuro sopra la gestione e la raccolta dei rifiuti e delle discariche mentre è evidente quanto i monumenti di Roma siano stati deturpati dai chioschi dei venditori ambulanti. A Roma non si riescono a liberalizzare e a rendere efficienti alcuni servizi essenziali, a partire dai trasporti pubblici. E la manutenzione delle strade fa sospettare che ci sia molto da indagare anche lì. Ma, sopra a tutto, c’è una sola grande certezza: Roma davvero non merita tutto questo”.

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Commenti all'articolo

  • noncirestachepiangere

    10 Ottobre 2015 - 06:06

    Banda d'impuniti! Fatta salva l'inemendabile inettitudine di Ignazio, un quesito per i maramaldeschi Savonarola dell'O.R. : quale giudizio sull'indizione del Giubileo (evento palesemente oneroso in termini organizzativi e di gestione) in un momento di tali difficoltà per Roma e l'Italia tutta?

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