Cerca

Famiglia... allargata

Family Day a Roma: governo e partiti divisi, chi sarà in piazza e chi no

Una famiglia (politicamente) allargata per il Family Day: oggi in piazza a Roma (appuntamento alle 12 al Circo Massimo, inizio vero e proprio alle 14) il popolo di chi vuole difendere la "famiglia tradizionale" contro il ddl Cirinnà e le aperture a unioni civili e coppie gay comprenderà esponenti di destra e di sinistra, in un mosaico che supera decenni di contrapposizioni tradizionali e che al tempo stesso genera non pochi imbarazzi dentro e fuori il Parlamento. 

Nel governo - Cosa fa il Pd, che ha appoggiato con molti suoi uomini le manifestazioni di una settimana fa a favore delle unioni civili? Ufficialmente non sarà in piazza, ma parteciperà un suo autorevole esponente "catto-dem", Bepppe Fioroni. E il governo? Ci sarà il ministro dell'Ambiente dell'Udc, Gianluca Galletti, mentre quello dell'Interno Angelino Alfano ci sarà "con il cuore" così come Beatrice Lorenzin (che però ha un alibi di ferro: è in viaggio in Cina). Ovvia la presenza di Paola Binetti, che sperava però in una adesione più entusiastica da parte di Ncd, con tanto di minaccia: "Se rinuncerà a votare secondo i suoi principi non escludo la separazione di Udc e lo scioglimento di Area popolare".

A destra - Anche a destra qualche distinguo a fatto rumore. Mara Carfagna ha detto che non condivide i toni della piazza, Nunzia De Girolamo ha scritto al Papa annunciando che voterà a favore del ddl Cirinnà. Ci saranno invece i parlamentari di Lega e Fratelli d'Italia, guidati da Giorgia Meloni, così come i forzisti Renato Brunetta e Maurizio Gasparri. I governatori nordisti Roberto Maroni e Giovanni Toti scenderanno nella capitale, Luca Zaia ha preferito spedire una delegazione, il sindaco di Verona Flavio Tosi capitanerà un gruppo di sindaci. Non ci sarà invece Matteo Salvini. Motivo più personale che politico: è divorziato. Mancherà pure Silvio Berlusconi, presente invece nel 2007: da allora per lui è cambiato tutto, soprattutto in casa.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • angryant

    30 Gennaio 2016 - 15:03

    in questo caso non basta protestare o lamentarsi,siamo chiamati ad agire,con pacifiche manifestazioni in ogni piazza e ogni giorno..perche' ci starvolgono la societa'.difendiamo i bambini! in parlamento hanno comprato anche i voti di ncd ( gente falsa e venduti) ed e' inutile la loro presenza alla manifeastazione( di comodo)perche' col voto segreto voteranno tutti a favore...

    Report

    Rispondi

  • angryant

    30 Gennaio 2016 - 15:03

    P.S. la difesa dei diritti dei bambini dovrebbe essere il dovere di tutti non una questione ideologica o religiosa perche' riguarda la tenuta della struttura sociale non l'interesse partitico ..percio' riguarda il singolo politico non il partito .. chi crede che l'adozione sia nell'interesse del bambino o mente a se stesso o e' interessato e sociologi e psicologi tacciono privi di argomentazioni

    Report

    Rispondi

  • angryant

    30 Gennaio 2016 - 14:02

    il centro destra tutto avrebbe dovuto battersi in difesa dei bambinicon forza e decisione senza indecisioni il referendum dopo non servira' a niente,la legge passera'(col solito sistema della poltrona-premio) e sara' il potere assoluto della lobby potentissima dei gay che poch, diventano maggioranza e si avvia la mercificazione di bimbi ai quali si negano i fondamentali diritti.

    Report

    Rispondi

  • angryant

    30 Gennaio 2016 - 14:02

    qua si attenta alla nostra civilta' ..la famiglia non e' solo un valore ma il nucleo stessso di qualsiasi civilta' e si sovverte l'ordine naturale...ma di che diritti si parla? figli ai gay? e i diritti dei bambini? un padre uomo e una madre donna sono i riferimenti per il corretto sviluppo della personalita' e la famiglia costituisce le radici di ogni essere umano e non possono essere negati!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog