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Sotto al Cupolone

Francesco Rutelli ci riprova: ha già pronta la squadra di governo. Ecco tutti i suoi nomi

Francesco Rutelli ci riprova: ha già pronta la squadra di governo. Ecco tutti i suoi nomi

Per due volte gli è andata bene, la terza no. Ora per Francesco Rutelli potrebbe esserci la quarta occasione: l'ex sindaco di Roma sta pensando di tornare in campo, magari non in prima persona (la figuraccia sarebbe definitiva) ma in maniera trasversale, per suggerire a tutti i candidati, da destra a sinistra, uomini e temi per governare la Capitale nei prossimi 5 anni. 

La squadra di governo - La squadra c'è già, e al Corriere della Sera Rutelli fa anche qualche nome: "L'architetto del padiglione italiano all'Expo Michele Molè, l'ex vice segretario generale del Quirinale Filippo Romano, per esempio. E poi Giampaolo Manzella", figlio dell'ex senatore Pd Andrea Manzella e consigliere regionale del Partito democratico. "Ma c'è pure Anna Donati…", ex parlamentare dei Verdi, "ed Enrico Giovannini", ministro del Lavoro del governo Letta, "insieme a tanti altri giovani e non come Sergio Talamo, Elisabetta Maggini, Fabiana Di Porto, Antonio Preiti, Claudio Rosi…". Ciccobello Rutelli si dice disgustato per lo stato attuale in cui versa Roma: "Quando attraverso una strada, o passo per un giardino che avevamo realizzato noi, e lo vedo in disfacimento, non mi rassegno. Non ci riesco. Roma è la mia città, qui la mia famiglia ha radici profonde".

Cicciobello e i candidati - Roma, continua, "si sta decomponendo" e per questo è sceso in campo in campagna elettorale con il suo progetto La Prossima Roma. Obiettivo dichiarato: influenzare l'agenda di tutti i candidati, dai dem Roberto Giachetti e Roberto Morassut (sfidanti alle primarie) al jolly Alfio Marchini, fino al candidato (o no?) del centrodestra Guido Bertolaso. Con tutti loro Rutelli ha lavorato nei lunghi anni da sindaco, tra Ulivo e Giubileo. Chiede "un governo di statura europea" e i "personaggi di grande caratura", giura, usciranno proprio dal suo progetto. 

Grandi intese romane - "Mi auguro che i candidati si prendano il nostro programma. E poi certo, che le risorse umane vengano utilizzate". L'orizzonte, però, appare tutt'altro che nuovo: "La mia funzione non è quella di tifare per qualcuno. Ma di dire a tutti che la sfiducia dei cittadini è al massimo, che negli uffici la corruzione è elevatissima. Troppe volte abbiamo visto che chi vince poi non ce la fa. Qui ci vuole una aggregazione senza precedenti". Vale a dire: grandi intese

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Commenti all'articolo

  • pasquino del3mi

    27 Febbraio 2016 - 07:07

    SONO SENZA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!! come quelli che cambiano partito ed alleanze dopo le elezioni, dovrebbero essere presi solo a calci in c, visto che sono senza onore, visto che sono quaquaraquaà, che vi aspettate da questa gente, il ene del popoplo? non credo

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  • Anna 17

    Anna 17

    26 Febbraio 2016 - 20:08

    Ma ancora in circolazione stanno i tonti che si sono fatti fottere 23 milioni?? Perché o sono tonti da far paura e quindi devono essere materialmente eliminati dalla gestione della cosa pubblica, oppure sono troppo furbi quindi ragione di più per eliminarli del tutto. Buffone.

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  • francori2012

    26 Febbraio 2016 - 19:07

    Una mia amica un po "Sinistra",una decina d'anni fa,riferendosi a Rutelli e riferendosi alle mie simpa- tie per la destra mi disse: non ti piace il nuovo candidato per la sinistra(Rutelli)? Io le risposi: quello è il "Concentrato del nulla". Gli avevo fatto "la foto". Francori2012

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    • bruno osti

      27 Febbraio 2016 - 10:10

      e Alemanno, cosa era?

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  • encol

    26 Febbraio 2016 - 16:04

    Dopo la sbornia targata LUSI torna : O' Bello Guaglione . NON finiscono mai di stupire ciò che però li accumana tutti è la FANNULLAGGINE.

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