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Il mistero sopra i tetti di Roma: il cavo per le comunicazioni segrete lì da 70 anni

Il mistero sopra i tetti di Roma: il cavo per le comunicazioni segrete lì da 70 anni

Nella città dei misteri c'è un segreto che così segreto non è, anzi, è sotto gli occhi di tutti. O, per meglio dire, sopra. E' quel filo che percorre tutto il centro di Roma, un cavo sospeso che sorpassa i tetti delle chiese e dei palazzi per chilometri e chilometri. E sta lì da più di settant'anni: che cos'è questo filo lungo tre volte il Tevere che si dipana sopra la capitale?

Stando al Tempo, sarebbe parte di una rete realizzata durante la seconda guerra mondiale per le sirene di allarme antiaereo, che servivano alla comunicazione di allerta verso i centri decisionali. Viene detto «Catenaria», per il fatto che nelle lunghe tratte aeree era sostenuto da un secondo cavo più resistente, e collega centri istituzionali, forze di sicurezza, ospedali, scuole. Il filo percorre buona parte della città, passando dai Parioli al Vaticano, da quartiere Trieste al Quirinale, dalla Fontana di Trevi ai licei del centro di Roma, ai vari Ministeri, alle Università.

Che cosa serve oggi questo cavo? E' ancora in utilizzo? Per quali comunicazioni? Non è dato sapere, e un'interrogazione parlamentare della senatrice Monica Cirinnà a riguardo è passata sotto silenzio. Se ne occupò anche il senatore Felice Casson, lo stesso che da magistrato, nell’ottobre del 1990, portò alla luce l’esistenza di «Gladio», la struttura segreta parallela ai servizi di sicurezza collegata alla Nato. Un altro mistero nei palazzi del potere romano.

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