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Verso il disastro

M5S, l'idea suicida per ammazzare Roma: vietare al cinema le riprese in centro

M5S, l'idea suicida per ammazzare Roma: vietare al cinema le riprese in centro

«Un’idea, un concetto, un’idea, finché resta un’idea è soltanto un’astrazione», cantava in una celebre canzone Giorgio Gaber. Dunque ce ne vuole prima che l’astrazione diventi realtà. Ma con gli esponenti del Movimento 5 Stelle un’idea, troppo spesso, è già un atto. Se non addirittura un fatto. Che rischia di far molti danni, se nessuno calcola prima gli effetti. Soprattutto a Roma, dove il cinema non è solo spettacolo, ma industria. Dunque il solo prospettare l’ipotesi di voler vietare il centro storico ai set cinematografici, con la scusa che vanno «salvaguardati i diretti dei residenti», è un’astrazione che rischia di far danni come un atto compiuto. La proposta, presentata in Commissione Cultura dai penstastellati eletti a Roma, rischia di mettere in fuga le grandi produzioni. E non solo.

Secondo uno studio elaborato dalla Cna le imprese del settore, comprendendo anche televisione e web, presenti nella Capitale e nel Lazio sono circa 1.500 ed occupano 55mila addetti diretti. L’indotto ricollegato al comparto genera un’occupazione che coinvolge sul territorio circa 200mila soggetti. Attorno a questa galassia vive e si muove il pianeta spettacolo in senso stretto, animato da attori, registi, comparse, autori e sceneggiatori. Fermare questa industria significa fermare l’economia della città. Come ha racconta il quotidiano romano Il Messaggero solo nel 2015 le domande per effettuare le riprese nel cuore della Capitale sono state oltre 300. L’anno scorso per la realizzazione dell’ultimo James Bond la Mgm ha pagato anche i condomini per i ciak nel cuore della notte. Ecco ve lo immaginate Ben Stiller, quello di Zoolander, o Daniel Craig, l’agente al servizio di Sua Maestà, girare in periferia (qualunque, con il massimo rispetto per ciascuna sia chiaro) invece che sul Lungotevere o nei pressi del Vaticano? Difficile da immaginare, figuriamoci da vedere.

Certo, la città avrà pure bisogno di regole certe, di norme chiare, ma non di battaglie ideologiche. In una celebre intervista di qualche anno fa Carlo Verdone, attore e regista romano, affermò che non avrebbe più girato nella Capitale. «Fare un film a Roma è un inferno», spiegò il regista. Il motivo? «I costi, le lungaggini della burocrazia e anche l’esasperazione di alcuni romani che mal sopportano i set. Io li comprendo, per carità, ma quando giriamo cerchiamo sempre di limitare i disagi ai cittadini». Vero, ma è la burocrazia, in particolare, il vero ostacolo insormontabile. «Devi girare una scena e ti ritrovi con i marciapiedi dissestati, le strade dissestate», si lamentava Verdone. Da allora, era il 2014, ad oggi non è cambiato nulla. «C’è il cancello della villa arrugginito e impresentabile e provi a sistemarlo? Ecco che subito arriva il burocrate e ti spiega che non si può fare. Ma come, stai sistemando una cosa che fa schifo e non si può fare?». Più che proibire il centro storico ai set cinematografici i consiglieri comunali a 5 Stelle dovrebbero preoccuparsi di facilitare il lavoro delle stelle del cinema.

Eliminando, magari, le anacronistiche norme elencate da Verdone. Sarebbe un bel guadagno per tutti. Compresi quei residenti con gli esponenti della maggioranza che sostengono la giunta guidata dal sindaco Virginia Raggi affermano di voler tutelare. «Non bisogna limitare le produzioni», sostiene Fabrizio Ghera, capogruppo di Fdi-An in Campidoglio, «bensì incentivarle ma a patto che vi siano delle giuste regole che guardino sia al comparto di settore che al territorio e ai residenti. Il cinema stesso è promozione e la nostra città ha già regalato splendide locations a film che hanno fatto il giro del mondo». Probabilmente i consiglieri di Beppe Grillo non devono essersene accorti. Eppure proprio in Campidoglio l’Aula Giulio Cesare è diventata un set dove Michele Placido sta girando la serie ispirata a «Suburra». Anche questo è cinema.

di Enrico Paoli  
twitter@enricopaoli1

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    23 Novembre 2016 - 10:10

    Avete dato il voto a incompetenti? tenetevela.

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  • Yossi

    23 Novembre 2016 - 09:09

    Roma, purtroppo è già morta da tempo, grazie ai sindaci incompetenti o peggio che si sono succeduti; la raggi sta dando il colpo di grazia e sembra che gli riesca benissimo

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  • brontolo1

    22 Novembre 2016 - 21:09

    roma andrebbe vietata solo a clandestini e a stranieri comunitari improduttivi!

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