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Colpo durissimo

M5S, arrestato a Roma Raffaele Marra: il braccio destro della Raggi accusato di corruzione

16 Dicembre 2016

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M5S, arrestato a Roma Raffaele Marra: il braccio destro della Raggi accusato di corruzione

Terremoto in Campidoglio. Dopo la grana di ieri, con l'acquisizione di atti e documenti da parte della polizia nell'ambito di un’inchiesta della procura per verificare la regolarità di alcune nomine, oggi una nuova, pesantissima tegola giudiziaria:
l'arresto per corruzione di Raffaele Marra, ex vice capo di gabinetto del Campidoglio e ora alla guida del Dipartimento Personale, fedelissimo della sindaca Virginia Raggi, finito al centro di un'indagine sulla compravendita di una casa Enasarco nel 2013 insieme al costruttore Sergio Scarpellini, finito anche lui in manette.

Per alcuni Marra era l'eminenza grigia da sempre al vertice del cosiddetto Raggio magico, per altri, a cominciare dalla sindaca Raggi, un tecnico fidato di cui era difficile fare a meno. Di certo Marra è stato un protagonista di primo piano fin dall'inizio della giunta Raggi e sul suo nome è stata combattuta più di una battaglia.

Da subito inserito in un ruolo chiave, quello di vicecapo di gabinetto, Marra è stato poi spostato in un'altra funzione cruciale,
seppure più defilata, e, come capo del dipartimento delle Risorse umane del Comune, si trovava a gestire quell'esercito di 23mila dipendenti che deve mandare avanti la macchina amministrativa.

Proprio sul suo nome sarebbero nati i primi dissidi all'interno del M5S. A far storcere il naso a più di qualcuno in particolare, fino allo stesso garante del movimento Beppe Grillo, come ha sostenuto qualcuno - "il virus che ha infettato il Movimento 5
stelle", lo definì Roberta Lombardi in un post di fuoco su Facebook - sarebbero state le precedenti esperienze di collaborazione che Marra ha avuto con Gianni Alemanno (quando questi era sindaco di Roma e prima ancora ministro dell’Agricoltura) e poi con la Regione Lazio guidata da Renata Polverini.

Qualche settimana fa il suo nuovo ruolo aveva destato nuove polemiche anche da parte dell'opposizione per un possibile conflitto d'interesse collegato al ricollocamento di suo fratello Renato, dirigente capitolino, nominato a direttore della Direzione Turismo del Campidoglio. Una nomina sulla quale poi Anac ha avviato un'istruttoria sulla base di un esposto presentato da Direr, sindacato della dirigenza e quadri direttivi.

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Commenti all'articolo

  • Italia_Libera

    16 Dicembre 2016 - 15:03

    Il sindaco di Roma Capitale deve continuare a fare il suo lavoro!! Nulla dovrà temere,quelli che ancora girano nella giunta con incarichi importanti ma che poi risultano indagati sono cacchi loro,ne rispondono in prima persona!!!Questi komunisti già cacciati parlano avvanvera come si dice a Roma ricordandogli che il loro Marino caricava in nota spese ,vino da 50€ ecc..ecc.. stiano zitti e mosca

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  • marco53

    16 Dicembre 2016 - 14:02

    Che faccia a culo! E qualcuno la trova anche sexi!!!!!

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  • alfa553

    16 Dicembre 2016 - 13:01

    Animali,imbellilli ignoranti.....SINDACO ,si dice SINDACO, coglioni.

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