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Allerta massima

Terrorismo, attentato a Roma a Capodanno: movimenti "anomali" e segnali inquietanti

30 Dicembre 2016

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Terrorismo, attentato a Roma a Capodanno: movimenti "anomali" e segnali inquietanti

Movimenti "anomali" e una grande paura: attentato terroristico a Roma la notte di Capodanno. L'allerta nella Capitale è altissima: si parla di sofisticazioni alimentari o l'utilizzo letale di auto e taxi, usati come bombe mobili da scagliare contro chi festeggia in piazza, proprio come a Nizza lo scorso luglio o al mercatino di Berlino, prima di Natale. E proprio l'aumento giudicato "anomalo" di furti di taxi, auto quasi mai fermate ai posti di blocco, è uno dei segnali più inquietanti che hanno messo sul chi-va-là le autorità. Non viene sottovalutato nemmeno il furto di 8 macchine e altrettante targhe dal piazzale di un concessionario multi-marca nel quadrante sud di Roma, nella notte tra il 18 e il 19 dicembre scorsi. In totale, le auto segnalate nella nota top-secret sono quattro Dacia Duster, due Renault Clio, una Renault Capture e una Renault Megan, una Ford Ka, una Toyota Auris e altre auto, incluse una Clio e una Fiat 500.

Come ricorda Il Tempo, una circolare allerta gli organi investigativi a rafforzare il controllo in locali, ristoranti, centri commerciali e musei, considerati obiettivi sensibili. C'è poi la questione foreign fighters, con il rientro previsto in Italia di combattenti jihadisti dalla Siria e dalle altre zone di guerra in cui è coinvolto l'Isis. Nel mirino dei terroristi ci sono anche le forze dell'ordine, dopo la morte del jihadista tunisino Amri a Sesto San Giovanni dopo una sparatoria con due poliziotti. Messaggi e minacce da ambienti islamici radicali sono già arrivati, la soglia di attenzione è massima. 

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Commenti all'articolo

  • marcadabollo

    30 Dicembre 2016 - 13:01

    Tacconi, per questo ringraziamo i deficenti in UE , politica attuale e onlus. Finchè non succede qualcosa di grave calcano la mano. Se succede qualcosa, mi sa che l' attuale governo puo fare subito le valigie perchè gli italiani andrebbero a prenderli a calci nel sedere tutti. Ocio !!

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  • charlie23

    30 Dicembre 2016 - 11:11

    Seconda parte: provate a bere o mangiare in pubblico durante il Ramadan! Qui da noi pretendono di poterlo celebrare come se fossero a casa loro con tutti gli annessi e connessi degli orari di lavoro. Possiamo noi celebrare i nostri riti cristiani del Natale e della Pasqua nei loro paesi? Neanche a parlarne, quindi lo stesso vale anche per loro a casa nostra

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  • charlie23

    30 Dicembre 2016 - 11:11

    Certa gente dovrebbe andare a vivere nei paesi di origine di queste persone. Viverci la vita di tutti i giorni, sottostare a tutte le loro regole senza alcuna possibilità di poterle non seguire in quanto non musulmani, poi penso che cambierebbero idea a meno che non la pensino come la terza carica che dice "dobbiamo imparare a vivere da loro che ci portano amore e pace con il loro stile di vita!"

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