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Cinque anni di raggiri

Montecarlo, truffa da 17 milioni di euro, dieci vip nei guai con il fisco

Avevano trasferito la residenza nel Principato, ma vivevano ed esercitavano ancora in Italia

Nel mirino della Finanza ci sono imprenditori, artisti e professionisti del mondo dello spettacolo
Principato di Monaco

Principato di Monaco

Avevano trasferito la loro residenza anagrafica nel Principato di Monaco, ma in realtà continuavano a vivere e a lavorare in Italia. Dieci persone, tra imprenditori, artisti e professionisti, anche del mondo dello spettacolo, con questo stratagemma, negli ultimi cinque anni, sono riusciti a raggirare il fisco con redditi per oltre 17 milioni di euro, oltre a evadere l'Iva per 1,6 milioni. Tre di loro dovranno anche vedersela con la magistratura per aver superato le soglie di punibilità previste dalla normativa penale tributaria per il reato di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi

Il reato - Sebbene fossero iscritti all'anagrafe dei cittadini italiani residenti all'estero (Aire), i dieci falsi monegaschi - così ricostruisce una nota - hanno di fatto mantenuto in Italia il centro dei loro affari e interessi, patrimoniali, economici e familiari. Dall'analisi delle singole posizioni economico-patrimoniali, le Fiamme gialle del nucleo polizia tributaria hanno accertato che i dieci avevano stabilito in Italia la propria famiglia, vi mantenevano la disponibilità di beni immobili e mobili, vi sostenevano consistenti spese e vi esercitavano lucrose attività d'impresa e lavoro autonomo, servendosi anche di società intestate a prestanome per schermarsi così da ogni controllo. 

L'indagine - Gli accertamenti presso banche, uffici postali e intermediari finanziari, svolti dopo averne riscontrata l'effettiva e continuativa presenza nel territorio nazionale, hanno permesso di individuare numerosi conti correnti e rapporti finanziari intestati a parenti, amici e conoscenti, società di comodo sui quali confluivano i compensi "in nero" derivanti dalle attività imprenditoriali, artistiche e professionali svolte.

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Commenti all'articolo

  • fausta73

    20 Luglio 2013 - 18:06

    che fanno le leggi in modo che si trova la scappatoia per se stessi e il loro amici. E si guardano bene dall'abbassare le tasse, tanto "loro" evadono. Inoltre allargare gli scaglioni delle aliquote, no eh? E lasciare una no tax-area per tutti!!! Non si può: devono magnare alla grande.

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  • herbavoliox

    20 Luglio 2013 - 18:06

    Si sa da una vita che i ricconi hanno residenza altrove per non pagare le tasse e, quando vengono scoperti patteggiano col fisco e pagano un quarto di quanto dovrebbero paqare, (altro che more e interessi). Perchè? Perchè sono ricchi e famosi, fosse un italiano normale a evadere 1000 euro lo avrebbero immolato e costretto a suicidarsi, così stanno le cose da noi. Non mi dite che non si sapeva... Qualcosa non funziona, i veri ricchi a mio avviso devono rendere il doppio e non il quarto di quanto hanno evaso, vedi Pavarotti, Valentino rossi, ecc... Viviamo in un paese al contrario.

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  • maxdemax

    maxdemax

    20 Luglio 2013 - 11:11

    La legge dichiara che, devi risiedere all'estero per più di (365/2)+1 giorni. Non avere gli affetti personali?? e non avere il centro dei tuoi interessi?? - altrimenti ti tassano in Italia. Quindi se emigri ma i figli rimangono in Italia? O emigri e i genitori rimangono?, se hai un conto corrente in Italia ed emigri? Se emigri e hai la casa della nonna? o emigri e lasci qui la casa non la vendi perchè oggi non conviene venderla? insomma la legge come al solito è messa in piedi per poterti STANGARE, è fumosa, non chiara ed interpretabile. La solita puttanata Italiana per fare si che sei sempre sottomesso e colpevole per default. Si ci sono i furbetti ma ciò non toglie il fatto che la legge è mal scritta, interpretabile e come al solito messa in piedi non per proteggerti e permetterti di essere libero all'interno delle regole - come succede nei paesi SERI, ma per farti sbagliare ed essere sempre colpevole - e per poi ovviamente passare ad incassare.. siamo schiavi dei magna magna

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  • cecco61

    20 Luglio 2013 - 08:08

    La Legge italiana afferma che, per essere residenti all'Estero, e non pagare le tasse in Italia per i redditi non prodotti sul territorio nazionale, bisogna starsene fuori per più di 6 mesi. Adesso, solo per i molto ricchi (vedi Valentino Rossi), rispolverano un vecchissimo (mi sembra del 1937 e ampiamente superato dalle varie Convenzioni Internazionali) regio decreto che afferma che la residenza si presume dove stanno gli affetti. Proviamo a pensare a tutti gli immigrati, se così fosse, nessuno di loro dovrebbe pagare le tasse in Italia. Non so il caso specifico ma, se torniamo al caso Rossi, è indubbio che quasi tutti i Gran Premi MotoGP li corre all'estero e quindi non erano redditi prodotti in Italia e, come residente a Londra, all'Italia non spettava un centesimo. Ma sono riusciti a rovinargli l'immagine pubblica per farlo pagare. E i giornali, tutti, hanno assecondato quello che in realtà è stato un bieco ricatto.

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