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Ipotesi horror

Roma, la bomba Atac sulla Raggi: "Strozzati dai debiti, rischiamo il fallimento"

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Roma, la bomba Atac sulla Raggi: "Strozzati dai debiti, rischiamo il fallimento"

L'ombra del default su Roma e sulla Giunta di Virginia Raggi. Il fallimento è quello dell'Atac, l'azienda dei trasporti della Capitale sommersa dai debiti, e la ricaduta sociale (i dipendenti sono 11.590, con 4 milioni di utenti al giorno) e politica è facilmente immaginabile. "In questi mesi ho preso progressivamente atto di una situazione dell'azienda assai pesantemente compromessa e minata, in ogni possibilità di rilancio organizzativo e industriale, da un debito enorme accumulato negli anni scorsi", è l'allarme lanciato in una intervista al Corriere della Sera dal direttore generale di Atac Bruno Rota. "Purtroppo conta poco che negli ultimi dodici mesi non sia aumentato ulteriormente il debito. Quando hai 1.350 milioni di debito sedimentato nel tempo, non hai risolto il problema quando non sale. Se non riesci ad abbassarlo, non ne vieni a capo. È una situazione di impossibilità a far fronte agli impegni, pericolosa".

Per il pagamento degli stipendi, spiega, "anche questo mese ce la facciamo ricorrendo a misure eccezionali e chiedendo un impegno straordinario al Comune di Roma, che però non è ripetibile all'infinito. Sono misure tampone. Ripeto: bisogna avere il coraggio di affrontare la drammatica dimensione del debito che si trascina da tempo. Occorrono misure serie e immediate. Bisogna ripristinare un sistema di controllo sulle regole che pur ci sono ma che da tempo nessuno rispetta, per cui ognuno fa ciò che gli pare".

Rota dice anche di averne parlato con la sindaca Raggi. "Le ho presentato mie idee operative precise, che ho elaborato in quattro settimane di analisi e di studio dell'azienda. Devo ringraziare il sindaco per l'attenzione e il sostegno che mi ha offerto". Quanto a possibili tagli sulle spese del personale, il dg Atac precisa che "il tema centrale oggi non è ridurre il numero dei dipendenti. Chi lo sostiene ora fa solo del terrorismo psicologico. Anzi i dipendenti in un certo senso mancano, visti i tassi di assenteismo consolidati nel tempo. Il tema è far lavorare di più e meglio quelli che ci sono. Oggi con questi tassi di assenteismo si fa fatica a coprire i turni".

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