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Distributori di profilattici e assorbenti nei licei

Il primo istituto di Roma che ospiterà le macchinette è lo scientifico Keplero

Distributori di profilattici e assorbenti nei licei
Cade l’ultimo tabù, nei licei arrivano i distributori di profilattici e assorbenti. Il primo istituto di Roma che ospiterà le macchinette è lo scientifico Keplero. Ad annunciarlo, in una nota, l’associazione di studenti ScuolaZoo.com.

Dal 12 marzo, infatti, 6 distributori saranno piazzati nei corridoi del liceo con l’obiettivo di rendere la scuola "fonte di tutela di noi studenti a 360 gradi" e non solo. Le macchinette vogliono inoltre, secondo l’associazione studentesca, "ovviare ai problemi legati al sentimento di vergogna e all’elevato costo dei prodotti anticoncezionali". Infatti, i condom verranno venduti al prezzo di fabbrica e cioè 3 pezzi a 2 euro. Insieme all’installazione dei distributori verrà svolto un seminario di formazione della Lega Italiana per la lotta all’Aids sulla prevenzione dell’Hiv. Lo slogan dell’iniziativa è: "Se vuoi amare fallo con la testa. Proponi al tuo preside l’installazione gratuita di distributori di preservativi e assorbenti nella tua scuola".

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Commenti all'articolo

  • Alberto1945

    16 Marzo 2010 - 01:01

    Non si può fare a meno di sottolineare ancora una volta che la laicità promuove dignità e responsabilità di libere scelte.

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  • aktarus

    10 Marzo 2010 - 15:03

    era ora

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  • VincenzoAliasIlContadino

    10 Marzo 2010 - 13:01

    Mi ricordo di un viaggio in Kenya, quando portai una busta spesa al medico di Varese a Kilifi quattro baracche messe in croce simile ai bus “ Rossi” che viaggiano a Cuba regalo dei kompagnuzzi poi un carcere all’aperto trae cespugli, mentre le mogli o figli pulivano le cellette con scopette di frasche, più in la in un bungalow lo studio ambulatorio del dottor “ Mandaradoni ” che bastava per un territorio grande come la Lombardia. Chiesi se il sesso fosse sicuro e cosa si poteva beccare Il dottore gentilissimo mi riferì che le malattie venere disse di sì al 99%, solo un motivo igienico che non c’era acqua e che le ragazze (poche) che era sicuro col cappuccetto con le donne del villaggio, diversamente potevi avere, qualche malattia venerea. Di sifilide non v’erano tante e confidandomi che, a Roma v’erano casi veneree superiore a 500.000 a Milano, poco meno l’ignoranza era la non informazione per timori d’allarmismo, miopia o clericale e questo continua!? Dimenticavo, ricorreva l’anno 1980! Poi come sappiamo, arrivò il flagello Aids, preso sotto gamba da tutti e molti miei amici morirono o per colpa loro o dal coniuge infedele. C’azzeca questo discorso? Semplice, ma chi lo doveva ordinare Pappagone che occorreva distribuire gratis in tutti i luoghi? Eppure, sono passati 30 anni, quando Robert Charles Gallo, figlio di immigrati italiani, dichiara di aver scoperto nel 1983 il virus HIV di tipo 1, in collaborazione con Luc Montagnier. Purtroppo in Italia dove tutto è permesso facendo sposare un mostro o inculcarci idee Marxiste, quando questa ideologia e Aids che uguali sugni, hanno ucciso più, di tutte le guerre nel Pianeta? Dico di più perché forse non sicuro avere case chiuse o meglio vedere larve umane soggetti ad angherie di boss della droga e prostituzione? Capisco, si guadagna di più dalla morte. Ciao, Vincenzo. http://www.facebook.com/

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