Cerca

Pedopornografia, prete usa pc della parrocchia

Indagato un giovane polacco inviato a Roma. Scaricava foto che ritraevano minori "nel corso di rapporti sessuali"

Pedopornografia, prete usa pc della parrocchia
Indagato per pedopornografia un giovane sacerdote polacco in soggiorno a Roma. L'uomo usava il computer della parrocchia per collegarsi a Internet e scaricare da un forum foto pornografiche che ritraevano minori «nel corso di rapporti sessuali».

Secondo gli accertamenti della polizia postale di Torino, che ha scoperto il fatto oltre un anno fa, nell'ambito di un'operazione contro la pedofilia sul web, il prete si sarebbe collegato quattro volte tra il 12 e il 19 giugno del 2006 e avrebbe visionato e scaricato materiale compromettente.  La procura capitolina ha aperto un'indagine, diretta dal pm Pietro Pollidorio, che contesta al prete la violazione dell'articolo 600 quater del codice penale, reato di pedopornografia

Il sacerdote, nel frattempo, ha lasciato la chiesa dove era stato inviato nella zona tra la Prenestina e Casilina.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • sebin6

    03 Marzo 2015 - 08:08

    "scaricare da un forum foto pornografiche che ritraevano minori «nel corso di rapporti sessuali" ed essere pedofilo o violentatore c'è la stessa differenza tra il di guardare un film dove si commette un omicidio (quasi tutti i film d'azione) e commettere un omicidio. gio.diacono dov'è il reato mostruoso che dici.

    Report

    Rispondi

  • gio.diacono

    13 Maggio 2010 - 15:03

    Questo reato mostruoso è quasi diventato di moda e se sono coinvolti i preti, tutti ci inzuppano il biscotto. Io credo che il male fatto ad un bimbo con una simile violenza non ha pene adeguate a punirlo perchè quell'angioletto soffrirà per tutta la vita. Ma non basta sbattere il prete mostro in prima pagina. Noi sappiamo che in Italia il coinvolgimento dei preti in termini statistici è solo marginale: il 70-80% di violenze sui minori avvengono tra le mura domestiche e la maggior parte riguarda uomini (Bestie!) che sono entrati in case di donne rimaste sole e che poi spesso hanno paura di denunciare il compagno. Insegnanti e ass. sociali stiano all'erta se vedono comportamenti anomali e non temano di peccare di troppo zelo: meglio sbagliare nel prevenire che lasciare un bimbetto nelle mani del mostro pazzo. E poi sarebbe opportuno legiferare in materia perchè i minori sono poco tutelati e i colpevoli poco puniti e tardi. Difendiamo chi non può e non sa difendersi. Saremo migliori.

    Report

    Rispondi

blog