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Scoperta una mini casa a luci rosse a Roma

A gestirla due anziani coniugi di 77 e 60 anni, i quali avevano affittato alcune stanze a due giovani ragazze straniere

Scoperta una mini casa a luci rosse a Roma
Vanno bene le strutture ricettive soft. Va bene il potenziamento dei servizi per attirare i clienti e superare la difficile congiuntura economica. Ma l’idea avuta da una coppia di coniugi romani di 77 e 60 anni che gestivano un Bed & Breakfast nella capitale è stata un po’ troppo sopra le righe, oltre a essere illegale.
Affittando alcune camere a due ragazze straniere, infatti, i due coniugi avevano trasformato una parte del loro “ostello” in una vera e propria casa a luci rosse.
I due anziani imprenditori, lungi dall’essere stati gabbati dalle ragazze straniere, non solo riscuotevano l’affitto dei locali, ma incassavano parte dei proventi provenienti dall’altra “attività imprenditoriale” ogni qualvolta che un cliente faceva visita nella loro struttura.
A scoprire il losco e sexy traffico i Carabinieri di Roma, i quali dopo molte ore di appostamento di fronte alla struttura ricettiva sono intervenuti ritrovando un discreto bottino.
Nelle camere delle due ragazze (una spagnola di 33 anni e un’albanese di 24 anni) gli agenti hanno ritrovato circa 2000 euro, frutto secondo gli inquirenti di soli due giorni di lavoro. A questi vanno aggiunti i 630 euro ritrovati nelle tasche dell’anziano gestore della struttura, ritenuti essere la percentuale riscossa su ogni cliente ricevuto.

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Commenti all'articolo

  • Antony36

    08 Giugno 2010 - 10:10

    A me sembra che spesso l'applicazione di una legge mira a punire chi non ha colpa. Le due ragazze erano maggiorenni ed esercitavano il loro mestiere liberamente, e, probabilmente, anche piacevolmente. Se l'avessero fatto a casa loro, penso che nessuno avrebbe trovato nulla da ridire. Non possedendo una casa a Roma, hanno preso in affitto due stanze, dove esercitare. Che cambia? E, se avessero portato in albergo i loro clienti, chi avrebbe eccepito? Ma, siccome si tratta di due poveri affittacamere che cercavano di arrotondare la loro -ritengo- misera pensione, ecco che tutti sono pronti a condannarli. E la morale, quella da strapazzo, impera!

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  • claudioF

    28 Maggio 2010 - 17:05

    Non vedo quale sia il problema. Due vecchietti affittano a due zoccole le camere, queste fanno sesso a pagamento ,la gente paga e le ragazze danno spontaneamente una parte dei proventi ai gestori. Embe? Che c'è di male? Anziche arrestare i veri papponi, quelli albanesi,rumeni,italiani che seviziano, torturano e costringono le ragazze a prostituirsi arrestano due vecchietti!!Vi piace vincere facile? Bonsci bonsci bonbonbon!!

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    24 Maggio 2010 - 14:02

    Quello che fa rabbia, non è l'applicazione logica della legge ma che a tale legge,pur troppo, scappano migliaia di personaggi pieni di soldi e di mezzi per fare lo stesso sfruttamento. Vi sembra giusto ?

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  • powerinvest

    22 Maggio 2010 - 22:10

    Appostamenti, interventi di forze dell'ordine, sequestri! Caso veramente straordinario ed unico in Italia, e visto che la criminalità vera non esiste è giusto impiegare le forze dell'ordine ad un crimine di prim'ordine come questo. Sicuramente dopo questa pubblicazione un fatto come questo non si ripeterà perchè le 30.000 che fanno questo mestiere a Roma ora vanno tutte a farsi novizie perchè gli ordini religiosi sono a corto do volontarie. Speriamo che tra queste ragazze non diventino tante monache di Monza.

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