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Roma: maxi operazione anti prostituzione

60 unità operative hanno setacciato alcune zone della Capitale. 266 le persone in stato di fermo che dovranno essere interrogate dalla Procura

Roma: maxi operazione anti prostituzione
Si è conclusa con successo la maxi operazione, condotta dalla Questura di Roma, contro la prostituzione. Sono state 60 le unità operative che hanno setacciato, senza sosta e nell'arco delle 24 ore, le zone Salaria, Prenestina, Flaminio, Aurelio, Monteverde, Casilina, San Paolo, Vescovio e Fidene. Sono state 266, tra prostitute e transessuali, le persone fermate e accompagnate in ufficio per gli approfondimenti del caso e gli interrogatori. 

Alcune più tranquille, altre molto meno propense a collaborare con gli operatori della Polizia. Qualcuna, alla vista delle Volanti, ha tentato di nascondersi, qualcun’altra ha provato a scappare, scavalcando muretti verso terreni abbandonati dove potersi sottrarre ai controlli. Quattro dei fermati, nel corso dell’operazione, hanno opposto resistenza agli agenti e sono stati prontamente arrestati. Volanti, commissariati, Ufficio Immigrazione, Divisione Anticrimine e Polizia Scientifica hanno lavorato in sinergia, a ritmi serrati, dalle ore 8.00 fino all’alba. La Questura, mediante ll’operazione effettuata, ha messo in atto una nuova strategia di contrasto della prostituzione, pianificata sulla base delle direttive dettate dal questore Francesco Tagliente e nell'ambito del patto "Roma sicura".

Prevalentemente di nazionalità romena, 27 anni l’età media. E' questo un primo generale identikit delle prostitute a Roma. Alla consistente presenza di donne dell’Est europeo si affiancano, però, minime percentuali di cittadine provenienti dall’Africa del Nord, dal Sud America e dalla Cina. Questa è la la fotografia emersa dai dati che i singoli uffici della Questura di Roma hanno condiviso, spiega una nota, integrando i patrimoni conoscitivi emersi dal controllo del territorio, dall’attività investigativa e dalle dinamiche dei flussi migratori.

"Mi congratulo con il questore Tagliente e con tutti i dirigenti della Questura di Roma per la brillante operazione di questi giorni contro la prostituzione in strada". Lo ha dichiarato in una nota il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno. "Era necessaria una nuova scossa nel contrasto al fenomeno, dopo le nuove ondate di prostituzione provenienti dell’Est europeo". L’impegno del Comune di Roma- ha aggiunto- della Questura e di tutte le forze di Polizia si rinnova per combattere quello che agli occhi di tutti i cittadini è una delle forme più gravi di degrado urbano. Continueremo su questa strada- ha concluso il Sindaco- in attesa che una nuova legge nazionale fornisca nuovi e più efficaci strumenti di contrasto a tutte le forze di polizia".

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Commenti all'articolo

  • abruzzi

    08 Agosto 2010 - 22:10

    E' da quattro anni che il nostro comitato documenta in maniera cruda tutto ciò che ruota intorno alla prostituzione per strada: rapporti sessuali di ogni tipologia consumati a cielo aperto, accoltellamenti, lancio di bottiglie, urinamenti e defecazioni, retate ed inseguimenti della Polizia, microspaccio e piccoli furti, appostamenti attenti e sempre più organizzati di protettori. La prostituzione non è soltanto un problema di degrado umano ed urbano, ma un problema di sicurezza, di igiene e di legalità. Regolamentando tale fenomeno si potrebbe finalmente distinguere tra chi esercita tale professione in maniera volontaria e chi la esercita perchè coercizzata, si potrebbe forse bloccare quel flusso di ricavi che deriva da tale mercato e che va purtroppo ad alimentare altri mercati illeciti: traffico di stupefacenti e traffico d'armi e si potrebbero dare alle forze dell'ordine mezzi operativi più efficaci. Fabiola Minoletti Comitato Abruzzi-Piccinni (Milano)

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