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La Polverini mette i sigilli alla sede regionale di via Poli

Il Governatore del Lazio pensa di chiudere il complesso distaccato. Tagliate anche autoblu, utenze telefoniche e Asl

La Polverini mette i sigilli alla sede regionale di via Poli
Stringe ulteriormente il cordone del borsellino Renata Polverini. Riposte in garage 11 delle 36 auto blu e con l’intenzione di portare le utenze telefoniche aperte dalle 175 attuali alle 100, la giunta del Governatore Renata Polverini sta pensando nei prossimi mesi di ridisegnare anche la mappa delle sue sedi locali: al centro delle attenzioni dell’ex sindacalista della UGL, la sede del Consiglio regionale di via Poli e altre sedi distaccate, le quali potrebbero venire chiuse.
"In fondo stiamo così bene nella sede di via Rosa Raimondi", ha affermato la Polverini.
Affermazioni fatte insieme all’assessore al Bilancio Stefano Cetica, a margine della presentazione della manovra di assestamento di bilancio.

Numeri e azioni – Per quanto riguarda i conti della Regione, Stefano Cetica ha ricordato come il bilancio abbia una voce d’uscita di 20 milioni di euro l’anno proprio per l’affitto degli immobili. Necessaria quindi la ridiscussione del patrimonio immobiliare. Inoltre, per ridurre le spese vive dell’ente (gestione, personale, ecc.), l'Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale del Lazio ha approvato inoltre diverse delibere volte a determinare un risparmio di circa quattro milioni di euro rispetto agli otto attuali.
Per riuscirci, si legge nel documento presentato dal presidente Mario Abbruzzese, si punterà sull’informatizzazione dei documenti.

Sanità – Come si sa, però, il vero tallone d’Achille per i conti pubblici della Regione Lazio è la sanità. In tal senso, i piani della giunta Polverini sono quelli di riorganizzare le Asl (riducendole da 12 a 8) e di trasformare i piccoli ospedali regionali in presidi territoriali di prossimità, riconvertendo i posti letto in eccesso in Rsa. Inoltre la Giunta Regionale ha approvato una norma sull'accreditamento che stabilisce criteri unici per accreditare strutture sanitarie e sociosanitarie: l'obiettivo è razionalizzare le oltre 7000 pratiche provvisorie attualmente in vigore.

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Commenti all'articolo

  • Giuliano Stefer77

    19 Agosto 2010 - 12:12

    Bravissima Governatrice Renata , questa finalmente dopo giorni di notizie brutte è una buona notizia . Non Fermarti contro gli sprechi, ce ne sono davvero troppi...

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  • perind

    10 Agosto 2010 - 11:11

    Vai Renata ! Lotta agli sprechi !

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  • castalia

    08 Agosto 2010 - 15:03

    passa per l'eliminazione degli sprechi e delle ruberie ma anche attraverso una visione pragmatica della realtà sociale che vede Roma in primo piano come maggior responsabile della perdita nella sanità. Per far questo bisogna tener conto del numero di permessi religiosi di soggiorno concessi, che con la modica spesa di 40o euro danno titolo anche ad esenzioni per malattie croniche. Facile per gli istituti religiosi far venire persone da tutto il mondo! Poi i clandestini curiamoli e rimandiamoli a casa prole compresa. Troppo facile ripararsi con scudi umani come i bambini. Evitiamo qesto finto buonismo dando segnali concreti di uno Stato che c'è, altrimenti verranno tutti a partorire qui perchè si è curati e mantenuti, poi scuola e università gratis e poi evasione fiscale (come i commercialisti cinesi, o gli ambulanti bengalesi e nordafricani) poi le rivolte come nelle banlieu francesi-. Non può la regione Lazioi sostenere tutta questa immigrazione illegale o religiosa.

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