Cerca

San Lorenzo, Zingaretti benedice l'occupazione

Fuorioso il proprietario dello spazio che dovrebbe diventare "la casa del gioco"

San Lorenzo, Zingaretti benedice l'occupazione
«Da un mese c’è un immobile privato occupato abusivamente a San Lorenzo, che non viene sgomberato per non urtare la sensibilità del presidente della Provincia, che ha espresso solidarietà agli occupanti. Ma se Zingaretti giustifica l’occupazione di una proprietà privata, che è tutelata dalla Costituzione, con che faccia vuole candidarsi a sindaco di Roma?» Non usa giri di parole Nicola Sgarra, l’imprenditore che ha investito, con altri soci, circa un milione di euro per trasformare l’ex cinema Palazzo in piazza dei Sanniti  – ribattezzato Sala Vittorio Arrigoni dai nuovi “inquilini”, che ogni sera, dallo scorso 15 aprile, vi organizzano recital e manifestazioni pubbliche – in un “negozio del gioco” «con regolare autorizzazione dei Monopoli di Stato, nonché le altre autorizzazioni previste dalla legge».
Tutto in regola secondo Sgarra, che ha già depositato una querela-denuncia con richiesta di assegnazione urgente al Tribunale ordinario di Roma: «Dovevamo inaugurare l’attività polivalente il 15 maggio: ora inizieremo una campagna di controinformazione, con affissioni e volantini in tutto il quartiere. Oltre all’investimento, sono a rischio 50 posti di lavoro». Insieme a una diffida ai vigili del fuoco, «su Youtube circolano video di feste nell’immobile con centinaia di persone, mentre nell’edificio c’è ancora l’eternit da smaltire», la società Camene spa ha richiesto alla questura «l’immediato sgombero dei locali occupati», riservandosi di costituirsi parte civile contro i responsabili dell’occupazione. Tra i promotori figurano nomi illustri del mondo dello spettacolo “impegnato”: Sabina Guzzanti, Dario Vergassola, Enrico Ghezzi, il regista Mario Martone.
Ma nella battaglia contro l’apertura della Casa del gioco-casinò, si schiera anche il presidente del III Municipio, Dario Marcucci, ieri in visita agli alunni della scuola Falcone e Borsellino per promuovere la “Settimana della Legalità”. «Legalità significa che non è possibile autorizzare una sala per il gioco d’azzardo in un quartiere a rischio criminalità come San Lorenzo. L’immobile è privato ma si trova in una piazza tutelata, in un edificio vincolato, e non ci risulta che abbia l’autorizzazione della Questura» ha commentato il minisindaco del Pd. Il Municipio contesta il progetto, pur non legittimando l’occupazione (a favore della quale si è però schierato il circolo Pd di zona), «dato che non ha nemmeno gli standard per aprire: non ci sono i parcheggi e non daremo la licenza per somministrare bevande, visto che su 1200 metri quadri è previsto un maxibar da 900». Ma dalla Camene controbattono: «L’autorizzazione della Questura è un atto dovuto allorché si ottiene la concessione governativa e si dimostra di non avere precedenti penali. Contro la signora Guzzanti, che sul suo blog ipotizza che potremmo avere rapporti con i Casamonica, stiamo valutando un’azione di tutela».
Ma dalla rete dei comitati e degli occupanti, tra cui Action e San Lorenzo Cambia, l’obiettivo dell’occupazione rimane saldo: «Non permetteremo che l’ex cinema diventi il simbolo di un degrado che prima è culturale, sociale e poi politico. Attraverso l’occupazione vogliamo richiamare l’attenzione perché questo spazio diventi un luogo pubblico culturale, un cinema, un teatro, uno spazio dove i bambini, i giovani, gli artisti, i cittadini possano ritrovarsi e avere un momento di incontro e di crescita». Le slot, per i residenti, possono attendere.

di Beatrice Nencha

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • blu521

    13 Maggio 2011 - 19:07

    Proprietà tutelata dalla Costituzione. E da quando pseudolo si preoccupa di quello che tutela la Costituzione? Gurda la storia dell'emittente Europa 7, che non ha mai trasmesso perchè altrimenti fede doveva traslocare con le meteorine, le mig.....ne: eppure le frequenze erano state pagate e assegnate. Quel poveraccio ha avuto ragione anche dalla Corte di Giustizia europea,ma.....

    Report

    Rispondi

blog