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Limited/Unlimited, un ponte tra passato e futuro

Per la terza edizione AltaRoma sceglie l'Eur: abiti, gioeilli e scarpe declinano il tema della cerimonia guardando al passato

Limited/Unlimited, un ponte tra passato e futuro
La moda non può per definizione essere statica. Si evolve, incontra e si fonde con l’arte, e trova, grazie alla ricerca, infinite possibilità di espressione. La sfilata è un must, il più classico modo di mostrare e dimostrare cosa possono dire un abito o un’intera collezione, ma non è l’unica scelta possibile. AltaRoma ha, nelle ultime edizioni, studiato, insieme ad un nutrito gruppo di talenti e promesse, un modo nuovo di combinare estro e modernità senza però sacrificare l’alto artigianato che caratterizza ogni bene di lusso ben riuscito. Su questa base è nato Limited/Unlimited, un progetto espositivo ideato da Silvia Venturini Fendi, che in sole 3 edizioni è diventato uno dei più attesi eventi del calendario della kermesse capitolina capace di muovere il jet set e la stampa internazionale (persino Suzy Menkes, leggendaria penna dell’Herald Tribune, che è volata a Roma per vederlo di persona).

Artigianato all’avanguardia - Creatività allo stato puro e avanguardia artigianale sono gli ingredienti della formula di successo che è riuscita, in sole tre stagioni, a cambiare i connotati del lusso riscrivendone i codici in base alle esigenze dei tempi moderni e all’evoluzione del costume. La composizione è semplice: una location unica - questa volta è stato il Palazzo della Civiltà italiana, all’Eur, con i suoi meravigliosi misteri architettonici tutti da scoprire - un gruppo di pionieri dello stile che, nonostante la giovane età ha già percorso gran parte della strada verso la consacrazione (ci sono, tra gli altri, Albino, Delfina Delettrez, Diego Dolcini, Fausto Puglisi, Sylvio Giardina, Gabriele Colangelo, Jerome Rousseau, Leitmotiv, Max Kibardin e Silvio Betterelli) e un tema su cui sviluppare pezzi unici e straordinariamente lussuosi come dettano le regole della couture.

Tra cerimonie e capi iconici - Il concetto di "Ceremony", ossia cerimonia, ha dato il via al flusso creativo che ha contribuito a mettere in piedi l’edizione 2011 di Limited/Unlimited, una mostra di abiti, gioielli, accessori tanto classici  e rigorosamente rispettosi delle più antiche tradizioni artigianali nelle fattezze quanto moderni e di rottura nello stile. Questa è in fondo l’essenza stessa del progetto che da anni sta portando avanti AltaRoma, diventare un intermediario tra il lusso come ci è stato consegnato dalla storia del costume e l’avanzamento dei tempi. In questa chiave ben si inquadra Re-Edition esposizione nell’esposizione che ha voluto mettere a confronto la creatività delle nuove leve della moda con i grandi maestri del costume. Albino, i Leitmotiv, Max Kibardin, Micaela Calabresi Marconi, Nicole Brundage, Sara Lanzi, Sergio Zambon  e Silvio Betterelli hanno reinventato capi iconici di Alberto Fabiani, Simonetta, Albanese, Saddlers Union, Gherardini, Albertina, Irene Galitzine e André Laug rendendoli attuali e desiderabili.
Dal passato al presente guardando al futuro, Re-edition non è solo l’esposizione di un esercizio di stile di alcune giovani promesse ma la prova che l’artigianato del lusso ha una grande potenzialità commerciale se trattata con la giusta dose di modernità. E’ possibile infatti ordinare gli  iconici capi rivisitati dalla vision moderna di questi talenti direttamente su yoox.it, che contestualmente all’inaugurazione dell’esposizione ha offerto a Re-Edition la vetrina del web.

di Donatella Perrone

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