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Festino con trans e coca: politico Pdl tenta suicidio

Pier Paolo Zaccai, consigliere provinciale a Roma sospeso dal partito, annuncia il gesto ai parenti. Lo salvano i carabinieri

Festino con trans e coca: politico Pdl tenta suicidio

Un anno e mezzo fa era tato ricoverato in ospedale a Roma, in stato confusionale, dopo un festino a base di coca e trans. Questa mattina il consigliere provinciale del Pdl Pier Paolo Zaccai ha tentato di suicidarsi buttandosi da una finestra di Palazzo Valentini, sede nella Capitale dell'amministrazione provinciale. Le forze dell'ordine, avvisate dai famigliari di Zaccai ai quali il consigliere aveva comunicato l'intenzione di suicidarsi, sono interventute in tempo, portandolo via. Ora si trova nella caserma dei carabinieri di Piazza Venezia.

All'alba del 1 luglio 2010, Zaccai si era affacciato in stato confusionale dal balcone della casa nella quale si stava svolgendo il festino, urlando frasi sconnesse e improvvisando un comizio. Tanto da fare intervenire la polizia e la Guardia medica psichiatrica che ne aveva poi disposto poi il ricovero all’ospedale Grassi, a Ostia, dove il consigliere aveva riferito ai medicidi essere caduto dalle scale. Le forze dell'ordine avevano però notato un fuggi fuggi di trans dallo stabile di Zaccai e proprio uno di questi aveva raccontato del festino e della cocaina. Poco dopo, Zaccai, che si era difeso dicendo di essere stato incastrato mentre indagava sui trans, era stato sospeso dal Pdl (oggi in Provincia è l'unico componente del gruppo misto).

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Commenti all'articolo

  • corto lirazza

    14 Marzo 2012 - 10:10

    però aveva preavvertito i famigliari, e non si era dimesso dalla ricca poltrona...

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  • bersa56

    14 Marzo 2012 - 00:12

    voglio solo dire che questo è proprio un imbecille

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  • orfeo61

    14 Marzo 2012 - 00:12

    Sì, però lui a differenza di tanti altri della congrega è disperato; altrimenti non avrebbe tentato il suicidio. Quindi merita compassione.

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  • sbeko

    13 Marzo 2012 - 19:07

    ma ke strani questi del pdl. uno si trova la casa pagata a sua insaputa esi deve dimettere,questo "indagava" sui trans. ah ah,da non credrci.ma anke sti carabinieri,qualche volta non possono avere la linea occupata e lasciare che le cose vadano come devono andare ?

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