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Guerra fredda, mistero svelato

Manchester nel mirino Urss

Guerra fredda, mistero svelato
 Nel 1974 l'Unione Sovietica di Breznev aveva preparato una mappa dettagliatissima di Manchester in previsione di una possibile invasione di terra della Gran Bretagna. Nella piantina, che andrà ora in mostra alla John Rylands library, si vedono tracciate in rosse le vie d'accesso adatte ai tank dell'Armata Rossa e gli obbiettivi di natura militare. Una precisione altissima che pare presupporre la raccolta d'informazioni sul campo. “Non hanno tralasciato quasi nulla”, dice Chris Perkins, professore in geografia all'università di Manchester. “Le informazioni sono state chiaramente prese da atlanti stradali. Ma sulla mappa – spiega il professore – si possono vedere anche siti sensibili come centrali nucleari o le carceri. Tutte cose che l'istituto geografico del tempo aveva deliberatamente lasciato fuori dalle carte”. Se, da una parte, era prassi per l'Urss, come per la Nato, stilare mappe dettagliate di centri abitati o aree d'interesse militare, la carta di Manchester sfoggia un livello di precisione che tradisce le intenzioni bellicose di chi l'aveva ordinata. “L'Unione Sovietica – dichiara Perkins – aveva piante geografiche d'ogni tipo, dal Congo a alla Gran Bretagna. Questa però fa parte della ‘lista A’, un luogo che credevano potesse davvero tornare utile un giorno”. La mappa di Manchester, come tante altre di quella serie, del resto, ha varcato i confini della Russia dopo il crollo del comunismo: vendute al migliore offerente dalle tipografie diventate improvvisamente libere. “Ne hanno vendute a pacchi”, conclude Perkins. La domanda non mancava di certo. “So per certo che il ministero della Difesa britannico ha inviato un furgone in Russia nel 1991 per farne incetta”.

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