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Il libro sta cambiando

Dal mybook all'e-book

Il libro sta cambiando
 Nel cammino dell’uomo l’evoluzione dei supporti mediatici è destinata a plasmare la forma di pensiero e le capacità dei lettori di fare connessioni e riferimenti. Negli ultimi anni poi l’uso quotidiano delle nuove tecnologie ha introdotto dei cambiamenti irreversibili nel mondo dell’editoria, modificando le abitudini di chi legge ma anche di chi scrive, esattamente come quando si passò dalle incisioni su pietra alla scrittura su carta. In un futuro non troppo lontano il mercato  sarà invaso dagli audiolibri, dal print on demand e il self-publishing sarà all’ordine del giorno. Già adesso i siti di auto pubblicazione sono molto diffusi: da Mybook, ilmiolibro.it, Cafepress, Lulu, Createspace. Del resto, questi portali hanno dato la possibilità agli utenti di creare, stampare e mettere in vendita online il proprio libro senza dover dipendere da un editore. Ha da poco compiuto un anno, ad esempio, ilmiolibro.it, del Gruppo Editoriale L'Espresso. Nato a maggio 2008, in dodici mesi gli utenti hanno creato e stampato 10 mila titoli (oltre 130 mila copie stampate e consegnate), decidendo di mettere in vendita attraverso il sito 5 mila titoli. Attualmente sono oltre 40 mila gli iscritti al servizio, con circa 100 mila internauti che, ogni mese, visitano il portale. Ed è in crescita anche il mercato degli audiolibri: se in Italia se ne comincia a parlare soltanto da pochi anni, nei paesi con mercati più maturi, come gli Stati Uniti, l'editoria sonora ha segnato nel 2007 un +6% (dati dell'Audio Publisher Association) raggiungendo un fatturato che ormai sfiora il miliardo di dollari. Sulla stessa lunghezza d'onda la Gran Bretagna e la Germania. Nonostante l'oramai apprezzabile offerta di titoli (da Caos calmo di Sandro Veronesi all'ultimo libro di Susanna Tamaro, Il grande albero), l'Italia rimane un pò una Cenerentola e per incrementare il settore questo poco più di un anni fa è nata l'Associazione Editori Audiolibri (Aeda). Diverso e più ampio il discorso dell'e-book ovvero il libro digitale. Dopo anni di tentativi con esiti non proprio soddisfacenti, le nuove versioni di Kindle e Sony Reader, le più conosciute, stanno avendo un buon successo e oggi nelle librerie si possono trovare e-book reader con una collezione di libri già inserita. E le cifre sono più che incoraggianti: secondo uno studio dell'International Digital Publishing Forum, l'organo ufficiale americano preposto al monitoraggio del settore, il mercato mondiale dell'e-book ha segnato un +178% nel primo semestre 2009 rispetto allo stesso periodo 2008. Inoltre, il fatturato mondiale del libro elettronico a metà 2009 ha raggiunto i 43 milioni e mezzo di euro, contro i 37 milioni e 700 mila euro di tutto il 2008. Per fare un esempio: l'ultimo libro di Dan Brown The Lost Symbol, su Amazon ha venduto più copie nella versione e-book scaricabile su Kindle che in cartaceo. Anche in questo settore l'Italia è in controtendenza: secondo l'Osservatorio permanente contenuti digitali, solo un italiano su dieci (il 10%) pensa che in futuro i libri elettronici si affiancherà con successo a quelli tradizionali. In merito ai contenuti, quelli più adatti sembrano essere legati allo studio e al lavoro. Più limitato il gradimento per l'e-book sul cellulare (4% per studio e lavoro, 2% per libri di svago). E mentre si discute sul progetto di digitalizzazione dei libri, a cui ora guardano anche molte biblioteche, e in cui Google Books è parte in causa (e ha un contenzioso con gli editori), il gigante di Mountain View spiazza con una mossa «all'incontrario»: ha raggiunto un accordo con On Demand Books la società ideatrice della Espresso Book Machine, una super stampatrice in grado di produrre 300 pagine in 4 minuti, che dai prossimi giorni potrà avere accesso all'immenso archivio digitale della società di Sergey Brin e Larry Page. Un processo che accontenterà gli irriducibili del libro di carta: in pochi minuti, il tempo di un caffè, si potrà stampare il libro che si desidera, dal manuale di cucina all'introvabile trascrizione di un manoscritto patrimonio del motore di ricerca.

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Commenti all'articolo

  • LucianoSimonelli

    20 Settembre 2009 - 00:12

    Sono già alcuni anni che Simonelli Editore si è resa conto che l'editoria stava cambiando. E se nel lontano 1997 abbiamo messo online il nostro primo libro elettronico è dal 2004 che abbiamo creato eBooksItalia.com La nostra è la prima piattaforma italiana per la distribuzione e la vendita di libri elettronici aperta a tutte le case editrici che desiderano entrare nel promettente mercato dell'eBook ad investimento tecnologico zero. Già quindici case editrici si sono affiancate alla nostra su eBooksItalia e molte altre se ne aggiungeranno nei prossimi mesi. Quella del libro elettronico è una realtà che sul piano delle vendite è in costante e progressiva crescita.

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