Cerca

Spunta 'il libro rosso'

dello psicanalista Carl Jung

Spunta 'il libro rosso'

Il famigerato inedito di Carl Gustav Jung, ‘The Red Book’, sarà esposto, per la prima volta al pubblico, al RubinMuseum of Art di New York, in occasione della sua prima pubblicazione integrale. Gli studiosi, pur conoscendo l'esistenza del famoso ‘libro rosso’ non avevano mai potuto esaminarlo, per l'opposizione degli eredi di Jung. I familiari, infatti, erano molto preoccupati che la ricerca della sua 'anima’, costellata di incontri con strani personaggi, fornisse un'immagine alterata dell'illustre psichiatra, al punto da poterlo anche scambiare per uno schizofrenico. La mostra ‘The Red Book of C.G. Jung. Creation of a New Cosmology’ aprirà i battenti il 7 ottobre e sarà presente nella grande mela fino alla fine di gennaio. Il manoscritto del fondatore della psicologia analitica, a lungo avvolto nel mistero è stato chiuso per 23 anni nella cassetta di sicurezza di una banca svizzera. Contemporaneamente, nei prossimi mesi, è prevista anche un'edizione cartacea del libercolo proibito.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    12 Ottobre 2009 - 15:03

    jung è stato un grande studioso della psiche umana e molte delle sue opinioni,non venivano divulgate perchè la cultura di quell'epoca non lo peermetteva.Oggi,forse,saranno pubblicati i suoi studi mprivati. Molti libretti,per non dare scandalo ad un pubblico non adatto alle conoscenze socioumane vengono ritirati dal commercio o addirittura sequestrati dalle grandi case editrici. Così dicasi del librettonche nparla delle dichiarazioni di Togliatti a Jalta quando era in convalescenza dopoml'attentato ed altrettanto,non siu trova più in giro il famoso libretto Rosso di Mao. Io li tengo ambedue e avendoli consigliati,per la lettura ad altri che amano conoscerli,mi è stato detto che sono introvabili. Fate riemergere tanti libretti scomparsi,l'uomo vuole conoscerli.

    Report

    Rispondi

  • angeloparatico

    07 Ottobre 2009 - 10:10

    Come scrisse E.A. Poe se uno potesse scrivere un libro intitolato "Il mio cuore messo a nudo" mantenendo nello svolgimento cio' che promette nel titolo, la carta s'arriccerebbe e prenderebbe fuoco. Ci provo' Beaudelaire, ma falli'. Figuriamoci se ci e' riuscito questo psichiatra/psicanalista svizzero. Sara' una delusione per tutti: qualche accenno sessuale, magari omosex o pedofilo e nulla piu'.

    Report

    Rispondi

blog