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Firenze, tornano dopo 50 anni

le aste della libreria Gonnelli

Firenze, tornano dopo 50 anni
Sabato 7 novembre 2009, nei locali della storica Libreria Antiquaria Gonnelli di Firenze, si terrà il primo appuntamento con la ‘Gonnelli Casa d’Aste’. Dopo una pausa durata quasi mezzo secolo, la 'Libreria Antiquaria Gonnelli' riprende infatti l’attività di casa d’aste specializzata in libri antichi e nella grafica d’autore, con un rinnovamento in cui convivono tradizione e innovazione. Dall'anno della sua fondazione, avvenuta ufficialmente nel 1875, prendendo spunto dal proprio passato e guardando all’odierno modello tedesco, dove all’attività di commercio librario si affianca quello di vendita all’incanto,la Libreria torna a proporre un paio di aste ogni anno. La tradizione comincia con Luigi Gonnelli, fondatore della libreria, che tenne un’asta libraria di dodici giorni consecutivi inaugurando un’attività che, parallelamente a quella della libreria, offriva ai propri clienti non solo l'opportunità di acquistare beni di collezionismo a buon prezzo ma anche di affidarne la pubblica vendita all'incanto. Per oltre mezzo secolo, fino alla fine degli anni ‘60, sono state effettuate numerose e importanti aste di libri, manoscritti, dipinti, incisioni e disegni. I lotti in asta saranno esposti al pubblico per un'intera settimana e ogni singolo lotto sarà riprodotto, in più immagini, nel catalogo on-line. Le commissioni per i compratori e i venditori applicate dalla Gonnelli Casa d’Aste sono tra le più basse d’Europa. Per informazioni: www.gonnelli.it .

I lotti - Le committenze di materiali per l’asta inaugurale offrono un’ampia scelta fra oltre 400 lotti di elevata qualità. Tra questi sicuramente spiccano: Umberto Saba, Tre poesie alla mia balia, nella prima tiratura del 1929, sconosciuta persino ai repertori, con significative e numerose correzioni manoscritte dell'autore sui testi della prima stesura. Un importante manoscritto del 1510 sulla presa di Tripoli e sulla preparazione dell'assalto delle truppe spagnole a Favignana, opera del testimone oculare Battistino De Tonsis, che rappresenta una fonte storica citata già anticamente, ma finora perduta, sugli accadimenti della guerra. Un manoscritto in legatura originale databile intorno al 1485 che contiene una straordinaria traduzione latina sconosciuta, col testo originale greco a fronte, della Batracomiomachia omerica; all'opera sono inoltre legati altri due trattati in greco, uno a carattere alessandrino e l'altro filosofico. La partitura autografa di Gian Francesco Malipiero per la colonna sonora del film Acciaio con numerose correzioni e varianti. Non meno interessanti risultano le altre sezioni della vendita che accosterà a splendidi manoscritti miniati del XV e XVI secolo (fra cui due antifonari completi), numerosi menabò di stampa autografi, con correzioni e versioni perdute di Cicognani, Palazzeschi, Deledda e altri autori del '900 italiano. E ancora si segnala un’ampia collezione di prime edizioni e importanti libri illustrati sulla Toscana e su Firenze; fra le opere a stampa cinquecentesche doveroso segnalare il Vitruvio stampato a Como nel 1521, quello del celebre uomo vitruviano di leonardesca fattura e il Palladio del 1570. La sezione grafica offrirà una vasta collezione di libri d’artista e di disegni e incisioni che dai vari Tempesta, Della Bella e Callot porterà, attraverso un lungo viaggio nella storia dell'arte sino a Barbier, Picasso e Fontana, Scanavino e Vedova. 
 

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