Cerca

"Black and White Crismas"

a Sassari contro il razzismo

"Black and White Crismas"
Un’iniziativa particolare quest’anno contibuirà ad allietare il Natale in Sardegna. Nell’isola, l'integrazione è aiutata da una notte che da bianca diventa bianca e nera.
Si tratta di un'idea precisa, che gioca sui colori, prendendo una posizione netta nei confronti dell'iniziativa leghista “White Christmas” e, al tempo stesso, risponde con una festa per le piazze della città, chiamata “Black and White Christmas”.
Sassari intende manifestare così, domani sera dalle 19.30, il proprio disappunto di fronte all'operazione del comune leghista di Coccaglio (Brescia), che prevede la ricerca e il benservito, con la perdita della residenza, per gli extracomunitari non in regola.
Il Sindaco del capoluogo del nord Sardegna, Gianfranco Ganau, ha invitato domani sera tutti i cittadini, in occasione dell’accensione ufficiale delle luminarie natalizie in centro, e dell’avvio della notte bianca sassarese, a festeggiare insieme il “Black and White Cristmas” di Sassari.
«La nostra città - spiega il sindaco del Pd - crede nel significato più profondo del Natale, che si identifica nei valori dell’accoglienza, dell’integrazione e della pace fra i popoli. Per questo motivo abbiamo scelto di festeggiare un “Natale in bianco e nero”, a dimostrazione del fatto che esistono realtà come la nostra dove le comunità di immigrati convivono serenamente e pacificamente».
Domani sarà l’Emiciclo Garibaldi, nel centro cittadino per un giorno senza auto, ad aprire i festeggiamenti con l’esibizione del gruppo di percussionisti della comunità senegalese. La serata proseguirà con concerti itineranti in tutte le principali piazze della città. Un modo per sottolineare quei valori nei quali Sassari ha sempre dimostrato di riconoscersi.
«Siamo molto contenti di questa iniziativa - spiega Moussa Tall rappresentante della comunità senegalese in città - è la dimostrazione che Sassari è un posto accogliente. Il primo cittadino ha voluto premere sul tasto dell'integrazione - continua Moussa Tall - invece di soffiare sulla paura dello straniero come succede da altre parti, e questo è un segno di grande civiltà ».
A Sassari, secondo i dati forniti dal Servizio Statistica del Comune, i cittadini stranieri ed extracomunitari residenti nel 2008 erano pari a 1.996, contro i 1.700 dell'anno precedente. Una fetta che rappresenta poco meno dell'1,6% della popolazione. Le nazionalità più rappresentate a Sassari sono quelle dei cittadini Cinesi (15,5%), dei Romeni (15%) e dei Senegalesi (14,7%).
«Abbiamo scelto simbolicamente di celebrare il “Black and White Christmas” in occasione della notte bianca (nera) cittadina - conclude Ganau - per dare un piccolo segnale per l’integrazione, e contro il razzismo. Siamo convinti che le differenze culturali, religiose, etniche, siano un valore aggiunto di una società moderna».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • toninopintus

    05 Dicembre 2009 - 10:10

    Va bene, sindaco Ganau, anch'io (pur non essendo senegalese) le faccio i miei complimenti. L'iniziativa dimostra che Sassari non è una città razzista, che è accogliente nei confronti delle comunità senegalese, cinese e romena, ma... Ma qualcosa d'altro avrebbe potuto dirlo, in aggiunta alle belle parole per gli ospiti stranieri. Lo vogliamo dire che fra 20 giorni è Natale e che quel giorno abbiamo il dovere di accogliere e festeggiare un altro "ospite", più illustre di qualsiasi altro, Colui che l'uguaglianza fra tutti gli uomini di buona volontà, di qualsiasi razza, popolo, colore e religione, l'ha predicata duemila anni fa? Altrimenti rischiamo di fare festa senza il festeggiato, non crede? E' la festa di Gesù Cristo, non della Confcommercio, non dei concerti etnici, non del panettone. Tutto questo va pure bene, ma viene dopo. Dopo che abbiamo riconfermato e ribadito le nostre "radici cristiane". Altrimenti, considerata anche la sua appartenenza politica, signor sindaco Ganau, rischiamo che la notte bianca e nera, venga ricordata come rossa e nera. Senza rancore.

    Report

    Rispondi

  • PaoloMaggiolo

    05 Dicembre 2009 - 10:10

    A Padova, per esempio, in questi ultimi giorni nel centro storico sono stati collocati grandi cartelloni umanitari in cui si dice che "Mio fratello è africano". E i fratelli africani, per ringraziare, continuano a vendere merce contraffatta nei paraggi. E quando si tenta di limitare, anche solo un poco, questo commercio fuori da ogni regola, reagiscono con violenza. I fratelli africani.

    Report

    Rispondi

  • ExarKun

    05 Dicembre 2009 - 10:10

    Ma che razza di news pubblicate nella vostra pagina culturale? Tra l'altro l'iniziativa del comune di Coccaglio avrà anche un nome vergognoso (se inteso come penso) ma l'operazione in sè, ovvero l'espulsione degli irregolari, è non solo legittima ma doverosa. In ogni caso al sindaco di Sassari andrebbe fatto presente che è difficile che sorgano problemi di convivenza quando la percentuale di immigrati è così bassa (l'1,6% della popolazione), provi visitare città e quartieri ad alta concentrazione di immigrati e si renderà conto che quando gli stranieri superano una certa soglia critica qualche problema di convivenza si verifica...

    Report

    Rispondi

blog