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È morto il giornalista Igor Man

storica firma de La Stampa

È morto il giornalista Igor Man
È morto Igor Man, una delle firme più prestigiose del quotidiano La Stampa. Era nato a Catania 87 anni fa. Studioso delle religioni, particolarmente attento alle questioni del mondo arabo e del medioriente, nel 2000 aveva vinto il premio di giornalismo Saint-Vincent alla carriera.
Quest'anno aveva ricevuto il Premio America della Fondazione Italia USA. Nella sua straordinaria carriera ha intervistato grandi personaggi, tra i quali spiccano i nomi di John Fitzgerald Kennedy, Nikita Khruš??v, Ernesto "Che" Guevara, Gheddafi, Khomeini, Yasser Arafat e Shimon Peres.

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  • gasparotto

    19 Dicembre 2009 - 11:11

    Tengo a precisare che Igor Man , se parliamo di storia, è storica firma de "Il Tempo" di Renato Angiolillo. In seguito passò a "La stampa". Comunque a me l'ultimo Man non piaceva. A modo suo abbracciava certe tesi che non mi garbavano, specie quando si cimentava sulle conflittualità tra arabi ed israeliani. Nulla toglie che fosse una persona di grande cultura ed esperienza.

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  • ghorio

    18 Dicembre 2009 - 19:07

    Igor Man appartiene a quella schiera di giornalisti da me ammirati, sin dagli inizi degli anni 60, quando ancora in calzoni corti, mi sono appassionato al mondo affascinante della carta stampata. Sicuramente i giornalisti di quel tempo erano migliori di quelli di adesso. Bastava leggere una loro corrispondenza dall'estero per rendersi conto di quello che succedeva, idem per i commenti. Quelle figure degli "inviati speciali" o corrispondenti dalle capitali più importanti che erano una caratteristica dei grandi giornali italiani. Figure quasi scomparse con la scusa di internet. In realtà oggi i giornali dedicano troppo pagine alla poltica, quando basterebbero sessanta righe del cosiddetto "pastone romano" e poi discettano sul grande fratello(minuscolo di proposito) et similia. Man era alcuni anni più giovane della generazione dei Montanelli, Artieri, Malaparte, Sorrentino, Romersa, Lilli, Aponte, Tommaselli, David, Barzini junior, che hanno dato grande lustro al giornalismo italiano. Quello che è triste e che le nuove generazioni di giornalisti, parecchi di questi nomi sono sconosciuti. Un'ultima annotazione: allora non imperava il buonisno e il politicamente corretto, ma le polemiche tra giornalisti erano davvero aspre, anche se nel rispetto reciproco. Giovanni Attinà

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  • visitor49

    18 Dicembre 2009 - 18:06

    I migliori se ne stanno andando, resteranno solo dei cloni venuti male.

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